mercoledì 15 dicembre 2010

C'è forchetta e forchetta

Caro Lettore,
vedi l’immagine a fianco? Ritrae una forchetta e un coltello da pesce. Ovvero: la mia prima forchetta da pesce col suo coltello. Forse di forchette da pesce me ne saranno già capitate tra le mani, non ne dubito, i ristoranti anche di pregio in cui ho mangiato, per mia fortuna, sono ormai diversi, ma questa è la prima che riconosco in quanto tale e che si fa riconoscere. Vedi l’apertura centrale? Vedi quel piccolo cuore tagliato nel metallo? È quello che la rende speciale. Non tanto i rebbi (che, dicono, sia il nome dei denti della forchetta - ma chi lo dice? E chi l’ha mai detto a voce alta? Io, giuro, non l’ho mai sentito pronunciare da nessuno… a parte che dei rebbi che mai si dovrebbe dire?) nel loro numero costante: il 4 (ce ne sono anche con 3 e 2… ma non sono da pesce… o sì?). Quanto proprio nel cuore, che può essere più o meno aperto, più o meno dolce, più o meno intarsiato. E che dovrebbe servire… eccomi alla domanda, caro Lettore: a che serve il cuore centrale della forchetta da pesce? Per la lisca? L’avrei sperimentato, se ne avessi avuto occasione, ma nel caso dello scatto la forchetta era abbinata ad un filetto di Salmerino - tra l’altro delizioso - senza una sola lisca a fargli da condimento. E a proposito del coltello: che uso ne fai, tu, del coltello da pesce se dicesi che il pesce non debba essere mai mangiato col coltello? L’uso che ne ho fatto io se sei curioso un giorno te lo racconterò. Fammi sapere.

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