giovedì 15 gennaio 2026

Passeggiata ad Ivrea

Ricordi di una passeggiata ad Ivrea. Avrei voluto visitare il castello ma ha degli orari davvero proibitivi, quasi inesistenti. Peccato.

In compenso il carnevale è ormai alle porte. Origine della battaglia delle arance:
Quello che oggi conosciamo come "la battaglia delle arance" ha origine, in verità, fuori dai confini dell'Italia: nella città francese di Nizza. In tale luogo è ancora oggi presente un carnevale caratterizzato da un getto "gentile" di fiori e arance. Furono le donne della borghesia eporediese che, all'inizio del 1800, amando trascorrere le vacanze estive in Costa Azzurra, introdussero questa usanza ad Ivrea.
Il lancio di fiori ed arance dai balconi e dai cigli delle strade divenne dunque un modo caratteristico di attirare l'attenzione dei giovani che partecipavano al corteo carnevalesco.
Negli anni, tale getto "gentile", divenne sempre più cruento fino ad assumere l'aspetto di un vero combattimento a colpi di arancia tra persone in strada e quelle sui balconi.
La necessità di regolamentare quell'usanza improvvisata portò, nel 1947, alla nascita della prima squadra di aranceri a piedi, nata all'interno del rione di San Maurizio: l'Asso di Picche.
Fu soltanto in seguito che si pensò di legare questo momento di goliardica battaglia alla leggenda della Mugnaia e del tiranno del Castellazzo: il carro da getto ed i suoi tiratori in rappresentanza del castello e dei soldati a sua protezione; i tiratori a piedi identificati nel popolo oppresso che si ribella senza armi e protezioni.

 

A chiusura la "Mano con Arancia" di Silvia Barbiroglio e Davide Morando (2012).