Tieni a mente Ercole e la sua clava perché l'ultima testa di Idra, se non lo sai, è immortale (e ben si vede).
Fontana di Ercole, Asola.
venerdì 4 settembre 2026
L'ultima testa di Idra
sabato 1 agosto 2026
martedì 14 aprile 2026
Beata moltitudo
Sono rimasto affascinato dalle figure di Alfredo Zelli. Mi ci sento dentro, proprio. Sono figure di questo (mio) tempo. Di questa umanità liquida, volatile, fumosa, perdutamente instabile.
Chi passa dal Mattatoio di Roma ci dia un occhio. L'ingresso è gratuito. Padiglione 9b. La mostra "Beata moltitudo" prosegue fino al 17 maggio.
giovedì 2 aprile 2026
Il cavallo
Il cavallo di Mimmo Paladino, Piazza Anita Garibaldi, Ravenna. Postura nobile di chi non teme di andare dove sarà necessario andare.
domenica 29 marzo 2026
Donne nell'arte a Ravenna
Che bella via Zirardini, a Ravenna, con la sua Open - Air Gallery. Passeggi sotto un tiepido sole primaverile e finisci immerso in una lunga storia che un fragile muro, quasi, non riesce a contenere. Senti che il tempo e la memoria ti vengono a cercare. Gli abiti, i volti, i racconti, chiedono ascolto mentre sussurrano. Passeggi, leggi, guardi e un po' ti perdi. E un po', perfino, ti ritrovi.
In questi giorni è visitabile la mostra "Donne nell'arte". Accesso libero.
domenica 15 febbraio 2026
I colori di Giacomo Balla
In questa domenica di cielo velato porterò un po' di luce su questo blog attraverso i colori di Giacomo Balla. Ho appena ritrovato gli scatti realizzati l'8 dicembre 2025 alla mostra "Giacomo Balla. Un universo di luce" presso lo GNAMC di Parma. Che siano
utili per traghettarmi in una giornata che ha del grigio solo l'aspetto,
mentre inseguo volontà d'arcobaleni.
Per quanto riguarda gli scatti, nell'ordine: Futurrealtà (1917), Le frecce della vita (1928), Pessimismo e ottimismo (1923), Scienza contro oscurantismo (1920), Forme grido Viva l'Italia (1915), Noi 4 allo specchio (1945), Espansione dinamica + velocità (1913).
mercoledì 28 gennaio 2026
domenica 28 dicembre 2025
Pacor a Monfalcone
Un po' per scherzo, un po' per gioco, un po' per la necessità di tenere i piedi in moto, a Monfalcone ho inseguito le opere di Giovanni Pacor, donate alla città nel 2024. Ho trovato "La sposa" e la dedica alla mostra "Giorgio de Chirico. La meccanica del pensiero" presso l'ingresso della Galleria Comunale d'Arte Contemporanea.
Non potevo non fermarmi di fronte a queste forme d'incanto che ricordano l'infanzia, il gioco, il mito, la fiaba, il desiderio, il sogno, il ruolo, il compito, il dovere e il destino. Con gli occhi complici. Con un sorriso. Con l'idea d'aver capito pur precipitando in un linguaggio antico e allo stesso tempo unico e personale.
Che piacere, quando il cammino si fa meraviglia.
Sentirsi transitori
L'occasione di suonare al GAMC (Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea) di Viareggio. Una sala accogliente in cui il suono attraversa non solo muri ma vite, colori, desideri e paradossi della nostra modernità. Appesi alle pareti. Tracciati, denunciati e mai risolti. Ritrovarsi artista insieme a Pablo Picasso (Raccolta "Rimbaud", Rimbaud, litografia), Max Ernst (Raccolta "Rimbaud", Rimbaud, acquaforte), Enrico Baj (Generale, litografia colorata), Francesco Fanelli (Primi fiori, olio su tela), Lorenzo Viani. Le mani sul clarinetto, il corpo scomposto su infinite tele. E sentirsi transitori, una sola cosa col presente, come il suono, l'evento, l'incontro, qui ed ora, irripetibile. Non tela da appendere ma mela da cogliere, mordere, digerire e poi, se ce ne sarà il modo e il tempo, ricordare.
venerdì 26 dicembre 2025
Viva Buratto!
La passeggiata notturna di Natale mi porta nel buio umido di notte del Parco Pertini attraversando il "Viva Buratto!", l'opera anamorfica di David Diavù Vecchiato dedicata alla Giostra del Saracino di Arezzo. Inaugurata nel 2022 l'opera mantiene ancora l'irruenza dell'accesso ma sotto, dentro, nell'ombra del sottopasso, il corpo anamorfico è già denso di scritte, righe, tagli, macchie. Non poteva che essere così. D'altronde, in un'opera che parla di vita e di morte, come immaginato da Diavù, il corrompersi è parte dell'opera stessa.
martedì 23 dicembre 2025
Senza tasche
Non vi è sempre solo teatro, in un teatro. E gli attori non fanno sempre gli attori. Capita anche che un foyer, un bel foyer tra l'altro, prenda vita d'arte e l'attore diventi a sua volta spettatore. Spettatore nel foyer di un teatro in attesa che si aprano le porte del teatro.
Mi è capitato giusto pochi giorni fa attraversando il foyer del Teatro Comunale Pedrazzoli di Fabbrico (RE). Un foyer da attraversare assolutamente per portarsi in palcoscenico ma uno di quei foyer in cui è anche un gran piacere sostare e non capita spesso. E sostando, alzando gli occhi in aria, eccomi spettatore della mostra “Senza tasche” con le forme oniriche, generatrici di meraviglia, dello scultore bresciano Roberto Ciroli.
Ne ho scritto due righe sulle mie Pagine Allegre. La mostra è realizzata da NoveTeatro e Comune di Fabbrico e sarà in scena fino al 27 febbraio 2026 (data del mio compleanno, ma questo conta poco). Se passate da Fabbrico andate a teatro!
lunedì 22 dicembre 2025
Che la mia tempesta
Che la mia tempesta sia o no clemente, vorrei avere la stessa sicurezza della figura di Valentine Hugo (Raccolta "Rimbaud", Rimbaud, 1960), lo stesso cappello, perfino la stessa pipa. E procedere in avanti, a grandi falcate, le mani in tasca.
Ma poi mi trovo diviso, spiazzato, incollegabile. So di dovermi concentrare sulle macchie di colore ma sono macchie ed io vedo lo schizzo, il vuoto, le assenze e le linee scomposte come in un quadro di Juan Mirò (Raccolta "Rimbaud", Rimbaud, 1960).
Le opere qui presenti le trovate al GAMC - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Viareggio.
giovedì 27 novembre 2025
I geni delle muse
"I geni delle muse" abitatori del soffitto del Teatro Comunale Luca Ronconi di Gubbio, disegnati dal pittore Raffaele Antonioli tra gli anni 1859 e 1862. Sono 12 ma qui ne ho ripresi solo 11 (due, in verità, mi sono sembrati in tutto o per la maggior parte identici... saranno stati geni gemelli).
Li trovo strepitosi, magnetici, intriganti. Geniali!
sabato 30 agosto 2025
Moralità del sonno
René Magritte, disegno per "Moralità del sonno" di Paul Eluard, pubblicato da "L'Aiguille Aimantée", Bruxelles, aprile 1941. Presso il Museo Magritte di Bruxelles.
martedì 26 agosto 2025
Non ricordatevi di noi!
A Civitella in Val di Chiana l’opera di Sepideh Razmjoo (Iran) dal titolo “Non ricordatevi di noi!"
Opera dedicata ai sopravvissuti alle stragi, vittime anch'essi, che vivono ma muoiono ogni volta che rievocano i ricordi di quei giorni nefasti.
I sopravvissuti alla guerra sono donne e bambini, su di loro incombe il fardello della memoria, delle stragi,
ma vengono normalmente ignorati dalla storia, che si concentra in massima parte sui morti, celebrandone la memoria.
Il corpo sotto alla "carta " spiegazzata (che simboleggia un vecchio libro di storia) cela la verità di ciò che è accaduto.
venerdì 25 luglio 2025
25 luglio 1943
Quando ciò che sta dietro vale più di ciò che sta davanti...
Renato Guttuso
25 luglio 43 fine del Fascismo - Museo Novecento, Firenze.
“La chiusa angoscia delle notti, il pianto
delle mamme annerite sulla neve
accanto ai figli uccisi, l’ululato
nel vento, nelle tenebre, dei lupi
assediati con la propria strage,
la speranza che dentro ci svegliava
oltre l'orrore le parole udite
dalla bocca fermissima dei morti
"liberate l'Italia, Curiel vuole
essere avvolto nella sua bandiera":
tutto quel giorno ruppe nella vita
con la piena del sangue, nell'azzurro
il rosso palpitò come una gola.
E fummo vivi, insorti con il taglio
ridente della bocca, pieni gli occhi
piena la mano nel suo pugno: il cuore
d'improvviso ci apparve in mezzo al petto.”
Alfonso Gatto, 1946
lunedì 16 giugno 2025
venerdì 13 giugno 2025
Quasi 1500
Apro una finestra sul "quasi 1500". L'architettura splende nella sua chiarezza. Il colore della terra domina. Vi è un'aria del quotidiano che ti sembra di poter respirare. Ed intanto assaggi la passione che trasformerà tutto.
Ambito di Ambrogio da Fossano detto "Borgognone" (1453? - 1523). Madonna col bambino. Museo Diocesano di Cremona.
venerdì 23 maggio 2025
Pietra angolare
Una pietra angolare dove appoggiare la storia. Una lapide dedicatoria per trattenerne la memoria. Le sorti di una cattedrale e della sua città tra le mani dei profeti Enoch ed Elia. Cremona ha il suo racconto datato 1107.
































