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domenica 25 ottobre 2026

Galleria del Louvre

Volevo una piccola galleria del Louvre qui, tra queste pagine, perché pur loro, a loro modo, portano tra le pieghe delle righe l'ambizione di somigliare ad un museo. Ho dovuto fare delle scelte. Un gioco di maschere, di nascondini. Una partita a carte, senza vincitori né vinti. Il segno, d'altronde, è solo per la mia memoria. Ed oggi sorride, lieta dell'omaggio.

 



Quasi 90 anni dopo

Antoniuccio Volti, "Armonie" (1915-39) in Place Théodore Herzi e Aristide Maillol, "Il fiume" (1938) nel Jardin du Carrousel. Parigi, quasi 90 anni dopo. Quanta strada fatta. Quanta da fare. 

 

Amore e Psiche

Canova ha immaginato una strada ma non so se basterà un bacio a risvegliarci. Vedremo. Tu, intanto, bacia.

sabato 24 ottobre 2026

venerdì 4 settembre 2026

L'ultima testa di Idra

Tieni a mente Ercole e la sua clava perché l'ultima testa di Idra, se non lo sai, è immortale (e ben si vede).
Fontana di Ercole, Asola.

sabato 1 agosto 2026

martedì 14 aprile 2026

Beata moltitudo

Sono rimasto affascinato dalle figure di Alfredo Zelli. Mi ci sento dentro, proprio. Sono figure di questo (mio) tempo. Di questa umanità liquida, volatile, fumosa, perdutamente instabile.
Chi passa dal Mattatoio di Roma ci dia un occhio. L'ingresso è gratuito. Padiglione 9b. La mostra "Beata moltitudo" prosegue fino al 17 maggio.


giovedì 2 aprile 2026

Il cavallo

Il cavallo di Mimmo Paladino, Piazza Anita Garibaldi, Ravenna. Postura nobile di chi non teme di andare dove sarà necessario andare. 

domenica 29 marzo 2026

Donne nell'arte a Ravenna

Che bella via Zirardini, a Ravenna, con la sua Open - Air Gallery. Passeggi sotto un tiepido sole primaverile e finisci immerso in una lunga storia che un fragile muro, quasi, non riesce a contenere. Senti che il tempo e la memoria ti vengono a cercare. Gli abiti, i volti, i racconti, chiedono ascolto mentre sussurrano. Passeggi, leggi, guardi e un po' ti perdi. E un po', perfino, ti ritrovi. 
In questi giorni è visitabile la mostra "Donne nell'arte". Accesso libero.


domenica 15 febbraio 2026

I colori di Giacomo Balla

In questa domenica di cielo velato porterò un po' di luce su questo blog attraverso i colori di Giacomo Balla. Ho appena ritrovato gli scatti realizzati l'8 dicembre 2025 alla mostra "Giacomo Balla. Un universo di luce" presso lo GNAMC di Parma. Che siano utili per traghettarmi in una giornata che ha del grigio solo l'aspetto, mentre inseguo volontà d'arcobaleni.
Per quanto riguarda gli scatti, nell'ordine: Futurrealtà (1917), Le frecce della vita (1928), Pessimismo e ottimismo (1923), Scienza contro oscurantismo (1920), Forme grido Viva l'Italia (1915), Noi 4 allo specchio (1945), Espansione dinamica + velocità (1913).








mercoledì 28 gennaio 2026

domenica 28 dicembre 2025

Pacor a Monfalcone

Un po' per scherzo, un po' per gioco, un po' per la necessità di tenere i piedi in moto, a Monfalcone ho inseguito le opere di Giovanni Pacor, donate alla città nel 2024. Ho trovato "La sposa" e la dedica alla mostra "Giorgio de Chirico. La meccanica del pensiero" presso l'ingresso della Galleria Comunale d'Arte Contemporanea.
Non potevo non fermarmi di fronte a queste forme d'incanto che ricordano l'infanzia, il gioco, il mito, la fiaba, il desiderio, il sogno, il ruolo, il compito, il dovere e il destino. Con gli occhi complici. Con un sorriso. Con l'idea d'aver capito pur precipitando in un linguaggio antico e allo stesso tempo unico e personale.
Che piacere, quando il cammino si fa meraviglia.


Sentirsi transitori

L'occasione di suonare al GAMC (Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea) di Viareggio. Una sala accogliente in cui il suono attraversa non solo muri ma vite, colori, desideri e paradossi della nostra modernità. Appesi alle pareti. Tracciati, denunciati e mai risolti. Ritrovarsi artista insieme a Pablo Picasso (Raccolta "Rimbaud", Rimbaud, litografia), Max Ernst (Raccolta "Rimbaud", Rimbaud, acquaforte), Enrico Baj (Generale, litografia colorata), Francesco Fanelli (Primi fiori, olio su tela), Lorenzo Viani. Le mani sul clarinetto, il corpo scomposto su infinite tele. E sentirsi transitori, una sola cosa col presente, come il suono, l'evento, l'incontro, qui ed ora, irripetibile. Non tela da appendere ma mela da cogliere, mordere, digerire e poi, se ce ne sarà il modo e il tempo, ricordare.






 

venerdì 26 dicembre 2025

Viva Buratto!

La passeggiata notturna di Natale mi porta nel buio umido di notte del Parco Pertini attraversando il "Viva Buratto!", l'opera anamorfica di David Diavù Vecchiato dedicata alla Giostra del Saracino di Arezzo. Inaugurata nel 2022 l'opera mantiene ancora l'irruenza dell'accesso ma sotto, dentro, nell'ombra del sottopasso, il corpo anamorfico è già denso di scritte, righe, tagli, macchie. Non poteva che essere così. D'altronde, in un'opera che parla di vita e di morte, come immaginato da Diavù, il corrompersi è parte dell'opera stessa. 

martedì 23 dicembre 2025

Senza tasche

Non vi è sempre solo teatro, in un teatro. E gli attori non fanno sempre gli attori. Capita anche che un foyer, un bel foyer tra l'altro, prenda vita d'arte e l'attore diventi a sua volta spettatore. Spettatore nel foyer di un teatro in attesa che si aprano le porte del teatro. 
Mi è capitato giusto pochi giorni fa attraversando il foyer del Teatro Comunale Pedrazzoli di Fabbrico (RE). Un foyer da attraversare assolutamente per portarsi in palcoscenico ma uno di quei foyer in cui è anche un gran piacere sostare e non capita spesso. E sostando, alzando gli occhi in aria, eccomi spettatore della mostra “Senza tasche” con le forme oniriche, generatrici di meraviglia, dello scultore bresciano Roberto Ciroli. 
Ne ho scritto due righe sulle mie Pagine Allegre. La mostra è realizzata da NoveTeatro e Comune di Fabbrico e sarà in scena fino al 27 febbraio 2026 (data del mio compleanno, ma questo conta poco). Se passate da Fabbrico andate a teatro! 

lunedì 22 dicembre 2025

Che la mia tempesta

Che la mia tempesta sia o no clemente, vorrei avere la stessa sicurezza della figura di Valentine Hugo (Raccolta "Rimbaud", Rimbaud, 1960), lo stesso cappello, perfino la stessa pipa. E procedere in avanti, a grandi falcate, le mani in tasca.

Ma poi mi trovo diviso, spiazzato, incollegabile. So di dovermi concentrare sulle macchie di colore ma sono macchie ed io vedo lo schizzo, il vuoto, le assenze e le linee scomposte come in un quadro di Juan Mirò (Raccolta "Rimbaud", Rimbaud, 1960).

Le opere qui presenti le trovate al GAMC - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Viareggio.

giovedì 27 novembre 2025

I geni delle muse

"I geni delle muse" abitatori del soffitto del Teatro Comunale Luca Ronconi di Gubbio, disegnati dal pittore Raffaele Antonioli tra gli anni 1859 e 1862. Sono 12 ma qui ne ho ripresi solo 11 (due, in verità, mi sono sembrati in tutto o per la maggior parte identici... saranno stati geni gemelli). 
Li trovo strepitosi, magnetici, intriganti. Geniali!

Gli angeli inconsapevoli

Gli angeli inconsapevoli di Timothy Schmalz in Piazza San Pietro. 

sabato 30 agosto 2025

Moralità del sonno

René Magritte, disegno per "Moralità del sonno" di Paul Eluard, pubblicato da "L'Aiguille Aimantée", Bruxelles, aprile 1941. Presso il Museo Magritte di Bruxelles.

martedì 26 agosto 2025

Non ricordatevi di noi!

A Civitella in Val di Chiana l’opera di Sepideh Razmjoo (Iran) dal titolo “Non ricordatevi di noi!"

Opera dedicata ai sopravvissuti alle stragi, vittime anch'essi, che vivono ma muoiono ogni volta che rievocano i ricordi di quei giorni nefasti.
I sopravvissuti alla guerra sono donne e bambini, su di loro incombe il fardello della memoria, delle stragi,
ma vengono normalmente ignorati dalla storia, che si concentra in massima parte sui morti, celebrandone la memoria.
Il corpo sotto alla "carta " spiegazzata (che simboleggia un vecchio libro di storia) cela la verità di ciò che è accaduto.