Cene in famiglia se il lavoro fa parte delle famiglia…
mercoledì 29 giugno 2022
venerdì 22 aprile 2022
Teatro Rosini anteprima con Matares
Il Teatro Rosini di Lucignano potremmo ormai chiamarlo il "teatro dei sensi e della ragione": si guarda, si ascolta, si odora, si assapora, si tocca, s'immagina, si vive. E un po', perfino, si ragiona, per non lasciare niente di intentato, perché anche una piccola goccia d'acqua salata può dirsi lacrima o mare. Martedì 19 aprile è andata in scena l'anteprima della stagione teatrale 2022. Ospiti d'onore il regista Rachid Benhadj e la sua pellicola "Matares" che andrebbe proiettata un po' ovunque, per empatia.
Ci aspetta una stagione di grandi incontri grazie a Comune di Lucignano e Officine della Cultura.
mercoledì 13 aprile 2022
mercoledì 4 agosto 2021
La festa spiegata a mia figlia
Non avrei potuto trovare modo migliore per spiegare la "festa" a mia figlia. La solennità dell'evento. L'accoglienza e l'ospitalità. Il calore dell'amicizia. La condivisione del cibo, delle tradizioni e della gioia. La musica e l'allegrezza ma anche il confronto, il dialogo, la riflessione, il ricordo.
Scatti da "Romanò Simchà - Festa ebraica rom", lunedì 2 agosto a Lucignano: "la festa" spiegata a mia figlia... con i clarinetti a fianco e i campagni d'avventura accanto: (da sinistra a destra) Marco Vignali, Enrico Fink, Saverio Zacchei, Massimiliano Dragoni, Gennaro Spinelli, Massimo Ferri, Luca Roccia Baldini e, a sinistra, Santino Spinelli. Nella foto di gruppo in alto a sinistra manca Paola Scoppa ma non deve mancare in festoso saluto da condividere anche con Officine della Cultura, il Teatro Rosini di Lucignano e il Comune di Lucignano.
giovedì 11 febbraio 2021
Dante, danza, musica e parole
Questo San Valentino sarà una sorpresa, anche per me. Lo è già stato: per i nuovi incontri, i nuovi occhi da ascoltare, da capire, da interpretare (non si può fare altro con la mascherina), quelle sensazioni che coltivano le oche sotto la pelle, quell'inaspettata avventura della convivenza tra esseri umani, tra pensieri e azioni, che ogni tanto ci coglie impreparati, ci spinge al di là dei limiti, ci stuzzica e migliora, ora come non mai necessaria. Lo sarà ancor di più domenica 14, San Valentino per l'appunto, dalle ore 18, quando potrò assistere anch'io al divenire forma del progetto di questi giorni - dello studio, delle prove, delle idee -, al farsi immagine e suono, sequenza e giudizio di un sentimento compiuto e condiviso.
Grazie all'Assessore Stefano Cresti del Comune di Lucignano, al Comune e al Museo di Lucignano, alla gentilezza di chi ci lavora, a Officine della Cultura, ai vecchi compagni di viaggio, Mariel Tahiraj, e ai nuovi, Lavinia Scott e Fernando Mazza. Grazie a chi è riuscito a farci muovere tra videocamere e microfoni con disponibilità e professionalità.
Sono usciti i primi scatti del nostro lavoro. Rimando all'articolo su SR71 per le altre novità e su come prendere parte a questo breve ma intenso progetto: Dante, danza, musica e parole. Ecco il San Valentino a Lucignano.
Dimenticavo: ci siamo permessi di stare senza mascherine nelle fotografie solo dopo aver ricevuto l'esito negativo del tampone e l'abbiamo fatto esclusivamente per il tempo necessario alla videoregistrazione che avrai modo di vedere da domenica 14.
San Valentino e Dante
A San Valentino regalatevi Dante! Dovunque siate. Dalle 18 di domenica 14 febbraio sui social del Museo Comunale di Lucignano. I protagonisti sono qui sotto.
giovedì 7 febbraio 2013
In attesa di domani
Lucignano (Arezzo). Ore 16. Poche luci. Alcune sedie. Vecchie valigie. Il palcoscenico del Teatro Rosini. In attesa del resto della compagnia ho fatto un giro da solo sul "Tacito per Roma" che debutterà domani. Spettatori silenti un centinaio di sedie rosse di platea, due piantane, il mio zaino, il mio giubbotto (ancora infreddolito). E tutti i fantasmi della mia memoria.
Un poco vibro. Un poco risuono. Non so, devono essere queste vecchie valigie distese come in attesa di un dottore, dottore particolare, del vissuto e delle cuciture che fa la storia, a trasformarmi in diapason. Forse per averle impresse nella mia infanzia, e averci giocato con ingenuità e incoscienza. Forse per averle recuperate in questa rivincita sul destino apatico che già, importunandole, le aveva chieste in spose.
Riposo, adesso, attendendo e benedicendo i piccoli alimentari di città formato paese che sopravvivono all'ipercultura e penso ai tanti amici che domani riempiranno questo teatro in Valdichiana…
Toh… penso agli amici e arrivano! Insieme a loro Ivo, il fonico. Scarico, montaggio e “Tacito per Roma” mette in moto davvero le sue turbine. È tempo di crederci: non è stato un sogno.








