Il momento degli auguri è arrivato! Buone feste!
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venerdì 24 dicembre 2021
lunedì 24 dicembre 2012
Auguri speciali da Gelsomino, il Corvo Blu
Caro Lettore,
eccoci agli auguri. Il Natale impera e il nuovo anno sta per prendere il posto del vecchio ma c’è qualcosa di “vecchio” che ancora non riesce a stancarsi. È Gelsomino, il mio piccolo corvetto musicista dal naso blu. Ieri era al Teatro Civico di La Spezia - splendido teatro, per dirla tutta! -, ancora una volta in palcoscenico, e così m’ha chiesto d’inviarti con uno scatto simpatico, dal sapore clarinettistico - c’era anche lui a sentire la prima di The Planets di G. Holst! -, i suoi più scoppiettanti, melodianti e illuminotecnici auguri per queste feste che sono solo all’inizio. Potevo dirgli di no?
Auguri, dunque! Passa un buon Natale, raccogli i doni sotto l’albero, sparpaglia doni tra i tuoi amici e stai felice ma accorto perché non per tutti il Natale sa di cose che fanno bene al cuore.
Ma prima del Natale, e delle abbuffate in famiglia, di dolci e d’abbracci, vieni con me, oggi pomeriggio, a dare la caccia agli gnomelfi che scenderanno ad Arezzo proprio per le feste di Natale! Ne hai mai visto uno? Be’, neanch’io… quale migliore occasione di questa? Appuntamento in centro dalle 17 in poi… ma fai come vuoi…
eccoci agli auguri. Il Natale impera e il nuovo anno sta per prendere il posto del vecchio ma c’è qualcosa di “vecchio” che ancora non riesce a stancarsi. È Gelsomino, il mio piccolo corvetto musicista dal naso blu. Ieri era al Teatro Civico di La Spezia - splendido teatro, per dirla tutta! -, ancora una volta in palcoscenico, e così m’ha chiesto d’inviarti con uno scatto simpatico, dal sapore clarinettistico - c’era anche lui a sentire la prima di The Planets di G. Holst! -, i suoi più scoppiettanti, melodianti e illuminotecnici auguri per queste feste che sono solo all’inizio. Potevo dirgli di no?
Auguri, dunque! Passa un buon Natale, raccogli i doni sotto l’albero, sparpaglia doni tra i tuoi amici e stai felice ma accorto perché non per tutti il Natale sa di cose che fanno bene al cuore.
Ma prima del Natale, e delle abbuffate in famiglia, di dolci e d’abbracci, vieni con me, oggi pomeriggio, a dare la caccia agli gnomelfi che scenderanno ad Arezzo proprio per le feste di Natale! Ne hai mai visto uno? Be’, neanch’io… quale migliore occasione di questa? Appuntamento in centro dalle 17 in poi… ma fai come vuoi…
giovedì 29 dicembre 2011
Un saluto al numero 1 che ci ha lasciato
Caro Lettore,
inutile nascondercelo: questo 2011 è ormai in pezzi! Restano poche ore e poi sarà solo un numero nuovo nei libri di storia e vecchio tra le pagine dei blog.
Cercando un modo tutto mio per augurarti il meglio possibile dall’anno che ci attende ho lavorato su questa immagine scattata ieri, interno alle 16:30 - c’era aria di tramonto… proprio quella che serviva -, dalle volte della piazza del Comune di Castiglion Fiorentino. Ero bardato a festa per condurre in teatro i tanti piccoli spettatori, con le loro famiglie, arrivati in Valdichiana per assistere alla replica de “Il Flauto Magico” ma non ho trovato il cuore di lasciarmi sfuggire questo piccolo anelito di meraviglia col suo infinito limpido adagiato su curve rosse e precipizi neri di mistero.
Te lo regalo con l’animo di Papageno, liberando piume canterine dalla loro gabbia dorata: che ti raggiungano, che ti proteggano, che t’accompagnino in una via di grande, stupefacente, felicità.
Auguri!
P.S.
A mo’ di “buon proposito” per il 2012 prenderò a prestito le parole di Marco Capaccioli, Assessore alla Cultura e di Gianfranco Pedullà, Direttore Artistico del Teatro delle Arti del Comune di Lastra a Signa, poste a presentazione della Stagione Teatrale 2011-12: «Andare a teatro, o al cinema, o a un concerto, o in piazza, serve a non perdersi di vista, a mantenere vivo il senso di una comunità. Ci si incontra anche al supermercato, è vero, o nei centri commerciali, ma non è la stessa cosa. Andare a teatro non è incontrare per caso qualcuno che conosciamo: vuol dire uscire dalla propria casa per condividere un’esperienza con gli altri, con la nostra comunità. Significa investire un po’ del nostro tempo, e dei nostri soldi, per partecipare a una rappresentazione fatta da persone per altre persone. Tra persone. Perché la prima cosa che non dobbiamo perdere è la certezza di essere persone in mezzo ad altre persone, uomini e donne che come noi danno una identità a un territorio».
Ci vediamo nel 2012… in teatro, mi raccomando!
inutile nascondercelo: questo 2011 è ormai in pezzi! Restano poche ore e poi sarà solo un numero nuovo nei libri di storia e vecchio tra le pagine dei blog.
Cercando un modo tutto mio per augurarti il meglio possibile dall’anno che ci attende ho lavorato su questa immagine scattata ieri, interno alle 16:30 - c’era aria di tramonto… proprio quella che serviva -, dalle volte della piazza del Comune di Castiglion Fiorentino. Ero bardato a festa per condurre in teatro i tanti piccoli spettatori, con le loro famiglie, arrivati in Valdichiana per assistere alla replica de “Il Flauto Magico” ma non ho trovato il cuore di lasciarmi sfuggire questo piccolo anelito di meraviglia col suo infinito limpido adagiato su curve rosse e precipizi neri di mistero.
Te lo regalo con l’animo di Papageno, liberando piume canterine dalla loro gabbia dorata: che ti raggiungano, che ti proteggano, che t’accompagnino in una via di grande, stupefacente, felicità.
Auguri!
P.S.
A mo’ di “buon proposito” per il 2012 prenderò a prestito le parole di Marco Capaccioli, Assessore alla Cultura e di Gianfranco Pedullà, Direttore Artistico del Teatro delle Arti del Comune di Lastra a Signa, poste a presentazione della Stagione Teatrale 2011-12: «Andare a teatro, o al cinema, o a un concerto, o in piazza, serve a non perdersi di vista, a mantenere vivo il senso di una comunità. Ci si incontra anche al supermercato, è vero, o nei centri commerciali, ma non è la stessa cosa. Andare a teatro non è incontrare per caso qualcuno che conosciamo: vuol dire uscire dalla propria casa per condividere un’esperienza con gli altri, con la nostra comunità. Significa investire un po’ del nostro tempo, e dei nostri soldi, per partecipare a una rappresentazione fatta da persone per altre persone. Tra persone. Perché la prima cosa che non dobbiamo perdere è la certezza di essere persone in mezzo ad altre persone, uomini e donne che come noi danno una identità a un territorio».
Ci vediamo nel 2012… in teatro, mi raccomando!
sabato 1 gennaio 2011
Tempo di 2011
Caro Lettore - Dear Reader,
a te che mi sei amico - for you who are my friend - e a te che non conosco - and for you even if I do not know you -, che l’anno nuovo regali curiosità, ingenuità e meraviglia - I will hope that the new year gives you curiosity, ingenuity and wonder -, che la fortuna riposi sulla tua testa carezzandoti gli occhi e il sorriso di felicità - and fortune rests on your head, caressing your eyes and your smile with happiness -, e che l’amore sia il padrone generoso del tuo cuore - and love is the generous master of your heart.
a te che mi sei amico - for you who are my friend - e a te che non conosco - and for you even if I do not know you -, che l’anno nuovo regali curiosità, ingenuità e meraviglia - I will hope that the new year gives you curiosity, ingenuity and wonder -, che la fortuna riposi sulla tua testa carezzandoti gli occhi e il sorriso di felicità - and fortune rests on your head, caressing your eyes and your smile with happiness -, e che l’amore sia il padrone generoso del tuo cuore - and love is the generous master of your heart.
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