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domenica 2 febbraio 2025

Cavolo nero

Passato il mezzo secolo la vita ti mette in conto viaggi inaspettati, ritorni a sapori su cui non ti sei mai soffermato abbastanza.
Fa piacere saperlo.
Il cavolo nero, ad esempio.
Un protagonista della tradizione contadina toscana, un invitato della mia infanzia alla cena nei mesi freddi. Il re della ribollita anche se, a casa mia, si è sempre chiamata minestra di pane.
Oggi guardo le sue foglie allungate, il suo verde scuro quasi bluastro, le sue increspature, le sue bolle, il suo disegnarsi altero e deciso, e mi commuovo. Chissà perché.
Ne assaggio il gusto intenso e leggermente amarognolo e mi ritrovo a sorridere. Questa poi!
E che meraviglia al tatto!
Eppure, un tempo, nemmeno lo guardavo il cavolo nero, ortaggio dalle radici antiche, coltivato già dai Romani, ricco di antiossidanti, vitamine e minerali.
Benvenuto nuovo mezzo secolo!

martedì 6 dicembre 2022

Toscana Gospel Festival

Eccomi con Officine della Cultura al taglio del nastro della XXVI edizione del Toscana Gospel Festival! Quando si dice fare un salto negli Stati Uniti d’America per prendere un caffè (americano) con due biscotti e quattro chiacchiere e tornare a casa quasi per l’ora di pranzo!
Atmosfera e accoglienza al Consolato Generale degli Stati Uniti d’America a Firenze sempre straordinaria!

sabato 30 aprile 2022

Basta lamentarti, Brontolo!

Pinocchio: Basta lamentarti, Brontolo! Ormai sei in Toscana!
Brontolo: Ohilà siamo arrivati? Non ci posso credere! E dove di preciso?
Pinocchio: Arezzo!

venerdì 29 aprile 2022

L'invenzione del Giardino dei Tarocchi in video

Siete pronti per un nuovo viaggio con le mie Pagine Allegre? Siete in cerca di una prossima meta dove portare la famiglia, gli occhi e l'immaginazione? Venite con me, oggi vi accompagno alla scoperta de "L'invenzione del Giardino dei Tarocchi". L'articolo originale può essere letto su ToscanaMediaNews.

mercoledì 1 dicembre 2021

Toscana Gospel Festival XXV edizione

La schiena eretta del video operatore. Al via il Toscana Gospel Festival nella sua XXV edizione! In diretta dal Consolato Generale degli Stati Uniti d’America a Firenze. Della serie conferenze stampa belle e attese in luoghi suggestivi.


mercoledì 4 marzo 2020

A chi cerca speranza

A chi cerca speranza - e in questi giorni non sono in pochi - consiglio il verde Toscana. Spolvera gli occhi e tiene allegro il senso di meraviglia.

domenica 3 gennaio 2016

The Harlem Voices ad Arezzo: le fotografie

Buon inizio di 2016 con uno straordinario Eric Turner e The Harlem Voices al Teatro Tenda di Arezzo. 
Se oggi non avete niente di meglio da fare ho un suggerimento a portata di mano: colorare il mese di gennaio immergendovi in una nuova carrellata di fotografie firmate dal sottoscritto - Gianni Micheli - per il Toscana Gospel Festival. Trovate l'album integrale visitando la pagina Flickr di Officine della Cultura. 
L'ammetto: non rendono l'idea! Ma non c'è verso di fermare il gospel! 
Vi aspetto al prossima edizione del Toscana Gospel Festival. E che l'anno risuoni per ciascuno di voi della musica che amate!

martedì 22 dicembre 2015

Auguri con il Toscana Gospel Festival

Quale miglior modo per augurarvi buone feste che invitarvi ad uno degli eventi del Toscana Gospel Festival? 
Il programma, da qui al primo di gennaio 2016, lo trovate on line. Il posto in prima fila ad uno degli eventi già accaduti - il concerto al Teatro Verdi di Firenze dei Charleston Mass Choir - ve lo regalo volentieri io con uno dei miei scatti (uno qui sotto, alcuni nell'album su Flickr dell'evento). Mettete in sottofondo un gospel genuino, movimentato e colorito e godetevi il viaggio.

domenica 21 novembre 2010

Pappa toscana

Caro Lettore,
stiamo studiando combinazioni e metamorfosi. Chimiche e acustiche. Abbiamo trovato il pane duro, in cucina, e ci siamo messi a lavorarlo. È il “pane della tradizione musicale popolare toscana”. In verità Jessica Lombardi, la cuoca, è da un po’ che lo lavora, solo che adesso ha chiamato anche me in cucina. Una cucina tutta nuova… in un casolare vecchio stampo, che gronda anni e storie e custodisce memorie! E così abbiamo aperto la dispensa, preso quel che c’era tra gli strumenti musicali - qualcosa di fresco e qualcosa in barattolo - e l’abbiamo cotto col pane. Ne è venuta fuori l’anomala “pappa” che, unta con l’olio della nostra disciplina culturale, è l’esperimento di cui ti racconto.
Il risultato ci ha sorpreso. Merito dell’olio nuovo… merito del cavolo o del pane duro, in ottimo stato e scricchiolante, questa pappa fresca c’è scorsa tra le mani e ce la siamo mangiata rallegrandocene boccone su boccone, cucchiaio dopo cucchiaio di fisarmonica, di piva e di clarone (e di flauti e di tamburelli e di kazoo e di cajoon e di…).
È ancora un esperimento. Una prova a porte chiuse. È per ora nient’altro che l’omaggio mio e di Jessica all’accoglienza e all’amicizia. E alla cucina musicale delle cose minime eppur gustose perché sanguigne, plurigenerazionali. Ma è anche l’inizio. Ed il futuro.
Appena ci saranno occasioni pubbliche, prometto, ti spedirò un invito. Non mi dimenticherò di te e della tua pazienza. E nell’attesa gustati questi due assaggi. Per farti un’idea e placare il languorino.
Buona domenica! Buona pappa! Buon pappappetito!