mercoledì 28 gennaio 2026

Teatro Comunale di Ferrara

Teatro Comunale di Ferrara. Riempirsi gli occhi di un'idea di bellezza.

Il camerino accogliente

Le lampadine funzionanti. Un divano per l'attesa. Le sedie al posto giusto. Il pavimento pulito. Il sapone e perfino la carta. Pochi ingredienti necessari ad un camerino accogliente. Pochi ma per qualche teatro irraggiungibili. Poi accade che li trovi, tutti insieme, e ti raggiunge subito un sorriso!
Teatro Comunale di Ferrara. Nello scatto il mio (per una giornata) camerino. 

martedì 27 gennaio 2026

Architettura che abbaglia

Le mie Pagine Allegre sono di nuono online con: Architettura che abbaglia. Il Lago d'Orta, Orta San Giulio, Villa Crespi, Cannavacciuolo e una pacca sulla spalla. Come dare forma e colore a un nome sentito non so quante volte restandone meravigliati. 

Per chi ama solo le figure metto qui le mie cartoline da Orta San Giulio, quel poco che sono riuscito a fare in una breve passeggiata, scendendo e risalendo. Non oso immaginare questo luogo d'estate. D'inverno, posso dirlo che certezza, vale una sosta (per i sognatori può non esser breve).

 








domenica 25 gennaio 2026

Gran Teatro La Fenice

Uno dei teatri più prestigiosi al mondo, il Gran Teatro La Fenice di Venezia. Capace di risorgere e di stupire. Impossibile farne entrare la platea in uno scatto. Qualcosa s'è perso ma resterà nella memoria.

Nella foto sopra il "prima", in quelle sotto il "durante" l'evento di questa mattina.



Singola

Singola d'albergo veneziano.

venerdì 23 gennaio 2026

Bianco

Il silenzio è bianco.

Il forno per la calce

Carinzia. Forno per la calce nei dintorni di Petzen, Austria. Attratti dalla struttura ci avviciniamo pur sotto una neve leggera. Calce, attività fiorente per molti comuni della zona, almeno fino agli inizi della seconda metà del XX secolo. Poi qualcosa cambia e tutto cambia. E le pietre e la fatica di generazioni sono ricordi da preservare sotto la neve.

giovedì 22 gennaio 2026

Il suo nemico

Dopo che vide morto
il suo nemico
pensò che non aveva più
un solo amico. 

Favole dell'abbandono: Fotocopiare il cielo

Sono tornate le mie Favole dell'abbandono. Questa macchina fotocopiatrice aveva una sua bellezza, così aperta verso il cielo, che sembrava parlarmi. Forse mi ha parlato proprio. Ed io ho ascoltato ed è tutto qui: Fotocopiare il cielo.

mercoledì 21 gennaio 2026

Io so la mia verità

Io so la mia verità
E voglio usare il cranio come un archibugio per sparare la mia verità
Che non è inchiostro nero, ma sangue che grandina gioia
La mia verità
È come una finestra nel vuoto, inchiodata ai suoi cardini
La mia verità
Linea di protezione, coerenza, i deserti che cambiano
Ma sono suggestionabile
Sono troppo suggestionabile
Siamo troppo suggestionabili
Siamo troppo suggestionabili
Infantili ed interpretabili
Siamo troppo suggestionabili
Ci muoviamo, ma siamo immobili
Siamo troppo suggestionabili.
[...]
lo so la mia verità
E voglio andare in fondo a tutto quello che so 
lo voglio assaporare ogni secondo che avrò 
lo sono un uomo 
lo sono insicuro
lo sono il padre, la madre e il figlio 
lo sono il vertice, io sono l'assoluto 
lo sono il genio, io sono il mio assassino
Ma sono l'ultima cosa che mi rimane
Sono l'ultima cosa che mi rimane
Sono l'ultima cosa che mi rimane 
lo sono l'ultima cosa che mi rimane 
lo sono l'ultima cosa che ho 
Sarò la prima cosa che avrò 
Se sono l'ultima cosa che mi rimane
Sarò la prima cosa che mi rimane 
(Da "Suggestionabili" - Paolo Benvegnù)

"Il lavoro della fonderia" di Annibale Lanfranchi (Omegna, 1923-2002) presso il Parco della Fantasia Gianni Rodari di Omegna.

martedì 20 gennaio 2026

Scatti da Piccole fragilissime note a Saluzzo

"Piccole fragilissime note" a Saluzzo, con Orchestra Multietnica di Arezzo, Tommaso Cerasuolo (Perturbazione), Paolo Ferro, Giglio e la delegazione della Grande Orchestra Occitana. Grazie agli scatti di Carlo Mutton per la possibilità di dare vita a questo post! Tutte le foto sono sul sito dell'OMA!

lunedì 19 gennaio 2026

Regina bagna cauda

Che meraviglia il trattamento dell'acciuga in Piemonte con la regina bagna cauda, la principessa bagnet verd e tutto il seguito del regno. Piatti che profumano ancora così tanto di storia, di rotte commerciali in cerca del mare, di mercanti e di acciugai, da lasciare un segno non solo sul palato ma sull'intera immaginazione.

Saluzzo

Passeggiare a Saluzzo, in un giorno di gennaio, tra nuvole e pioggia, incontrando i suoi due traghettatori di storia: Silvio Pellico, per diverse pagine di Risorgimento (prigioni incluse), ed "El marchese di Saluzzo", con tanto di castello (prigione inclusa), per la celebre ballata che segna il (mio) Medioevo. 







sabato 17 gennaio 2026

Teatro Milanollo di Savigliano

I 190 anni del Teatro Milanollo di Savigliano (CN), inaugurato nel 1836. Ingressi che (mi) mettono allegria.

 


Piccole fragilissime note

Questa sera al Teatro Magda Olivero di Saluzzo. Le tante ragioni per essere presenti.

In teatro stiamo già allestendo.

Fontana della Drancia

Fontana della Drancia, uno dei monumenti simbolo della parte alta di Saluzzo. Perno della vita sociale del borgo medievale con la sua collocazione strategica al centro di Piazza Castello, sede anche del mercato. Punto essenziale per portare l'acqua potabile ai residenti in una zona strategica per il commercio e la vita sociale. Quanto valore. Adesso un simbolo e un perno per il parcheggio.

Poter giocare

Immaginare
di poter giocare
alla mia età. 

venerdì 16 gennaio 2026

Un'idea

Fatti venire un'idea!

Teatro Giacosa di Ivrea

Il Teatro Giacosa di Ivrea. Nato dalla città nel 1834. Diventato inagibile per la prima metà del XX secolo e addirittura un magazzino militare. Riaperto nel 1958 grazie all'intervento di Adriano Olivetti, proprietario della celebre azienda eporediese e all'epoca Sindaco di Ivrea. Di nuovo chiuso per le norme di sicurezza. Di nuovo attivo dalla stagione 1999-2000. Tuttavia se non volete vedere lo spettacolo a spicchi... non sedetevi dietro ad una colonna!

 

Ricordami così

Ricordami così, vicino all'acqua, a farmi compagnia.