Quando ci ricorderemo di salvare noi stessi?
"Il peso di sé" del duo artistico Elmgreen & Dragset, dal 2013 lungo la Saona a Lione.
Quando ci ricorderemo di salvare noi stessi?
"Il peso di sé" del duo artistico Elmgreen & Dragset, dal 2013 lungo la Saona a Lione.
È convinta che quelli della generazione di Carlo, e in generale delle generazioni prima della sua, abbiano goduto di inenarrabili e immorali privilegi, sperperando i diritti conquistati dai padri e dai nonni, che quei diritti se li presero a colpi di schioppo, lottando e facendosi il sangue marcio. Mentre quelli lì, quei parassiti di mezza età, hanno avuto il posto fisso, i week-end, le ferie pagate, la tredicesima, la mutua, la pensione e il panettone a Natale. Non si tratta di flussi economici, fasi storiche, dinamiche sociali, politica, pianificazione, mercati globali. No. È una questione personale.
Il resto è il solito rosario della chiesa della madonna dei suburbi: due vecchi grattano senza vincere, un nero annoiatissimo staziona davanti alle macchinette del videopoker e un tavolo d’angolo ospita tre professionisti del tresette che sono stati giovani ai tempi di Bava Beccaris, muti e immobili tranne quando gettano le carte sul tavolo. Un bel presepe, alla fine, completato da un tizio in piedi vicino al bancone, con una birra davanti. Dico davvero, se volete qualche chilo di nostalgia venite qui. Sarà per i vetri luridi e l’odore di caffè corretto, o forse per le facce che sembrano venute fuori dal boom economico, dopo aver scoperto che non era poi ’sta gran cosa. Dite che vi mando io.
Lula Goce, "Knowledge II", Rue Galaincourt, Montmartre, Parigi.
Servirebbe più luce, per ammirarlo. Ma viviamo in tempi di nuvole e temporali.
E come strappato da una delle pagine di Jules Verne mi viene incontro il Grand Éléphant - Les Machines de l'Île a Nantes.
"Le Lecteur" di Rémi Coudrain sul balcone della libreria Coiffard, a Nantes. Dimmi se la catena non è l'ultima cosa che vedi...
Ho avuto la mia dose d'eclissi. Insieme ai 20.000 (dicono) sull'Osservatorio Réservoir de Pouvourville, a Tolosa. C'era chi guardava l'eclissi in coda al chiosco della birra. Chi scuotendo le vespe dal panino. Poi abbiamo applaudito per la gioia di poter tornare via, indenni.
Mattina ad Avignone, con le strade deserte. Qualcuno ha appenna ristorato le piante. Il sole è ancora un amico.
- Dove l’hai lasciato il futuro?
- L’ho parcheggiato.
- ?
- Ma sì! Tanto… guarda: s’è rovinato.
- E per domani?
- Useremo il passato.
La foto è stata scattata a Bussana Vecchia.
Suonare al di fuori dei contesti abituali, cittadini, cementizi e cementiferi. Stasera sarà possibile all'Orsigna Arum Festival, a conclusione di un atteso pomeriggio tra parole e urgenze.
Questo il programma: ore 14.00 – "Meno dei gatti. Storie dimenticate di donne partigiane". Presentazione del podcast di Antonella Grassi. Un progetto per restituire voce e memoria alle donne della Resistenza troppo spesso escluse dal racconto ufficiale della storia; ore 18.00 – "Abitare la pace". Un dialogo tra spiritualità, cultura e comunità con Padre Bernardo Gianni (Abate di San Miniato al Monte), Tommaso Vermigli (Casa della Solidarietà di Quarrata), Enrico Fink e i rappresentanti della Comunità dell'Isolotto, moderati da Sandra Gesualdi; ore 21.00 – Testimonianza di Mediterranea Saving Humans. Con Debora Camarda, impegnata nel soccorso e nella tutela dei diritti umani nel Mediterraneo; ore 21.30 – Orchestra Multietnica di Arezzo. Un concerto diretto da Enrico Fink. Musicisti di culture diverse uniti per dimostrare che la diversità è ricchezza, in un viaggio sonoro che attraversa il Mediterraneo, i Balcani e il Medio Oriente.
- Viaggi per rivivere il tuo passato? - era a questo punto la domanda del Kan, che poteva essere formulata così: - Viaggi per ritrovare il tuo futuro?
E la risposta di Marco: - L'altrove è uno specchio in negativo. Il viaggiatore riconosce il poco che è suo, scoprendo il molto che non ha avuto e non avrà.
Italo Calvino, "Le città invisibili" (da Libreriamo.it)
Dedicato al debutto de "Il Viaggio", con Saverio Tommasi e l'Orchestra Multietnica di Arezzo. Arena Eden di Arezzo, 29 luglio 2026, Arezzo Smart Festival.
Non tutti cercano refrigerio. Non tutti si chiudono in casa con il condizionatore o il ventilatore acceso. C'è chi continua a cercare il sole, disperatamente.
Eppure... quel giorno si presentò a casa con il futuro marito, Massimiliano De Marchis, insieme a Livio Dorè Ansaldi Malatesta. Un uomo magro, vestito con un completo col colletto alla coreana, le scarpe bicolore. Appena entrato in casa sembrava schifare tutto: mobili, tappeti e quadri, libri e in genere gli interi 250 metri quadrati dell'abitazione del chirurgo. Non aveva stretto le mani al padrone di casa, limitandosi ad un inchino orientale, forse in tema con il vestito, non aveva sfiorato il vino, degnandolo di uno sguardo fra lo stupito e il preoccupato, neanche aveva toccato il prosciutto e melone che la signora Cordelia Busacchio in Sanfelice, dermatologa presso la clinica Salus, gli aveva offerto. Aveva guardato i coniugi Sanfelice, sorriso amabilmente e aveva detto: «La mia mission è quella di rendere memorabile la giornata di Elena e Massimiliano, dando loro l'evento che sognano con un touch stilistico gestendo no stress la macchina organizzativa. Due esempi, tanto per capirci. Innanzitutto l'intero evento è instagrammabile. Fuori del sagrato ci sarà un parking specialist per coordinare la logistica degli ospiti, la funzione in chiesa è gestita da un church service management, che brifferà l'officiante affinché l'intera funzione sia tailor made sui nostri sposi, liturgy and music comprese. Vi assicuro che già con la colombata fuori dalla chiesa raggiungiamo il break even emozionale ben prima della conclusione dell'evento. Ad aiutare gli sposi e i testimoni per gli speech al ricevimento e per lo scambio dei wedding vows c'è un creative copywriter, direttore della Profile and Associates di Brugherio. A cominciare per esempio dai piccoli paggetti e dalle piccole damigelle che saranno scelti fra gli artisti dell'agenzia Fashion Model International.
«E non mancherà certo il cromatista, perché il matrimonio ha un color code, ossia una palette cromatica che definirà l'identità dell'unione e la scansione dei singoli momenti per armonizzare l'evento religioso con il party. Vi consiglio già da subito di scartare il blu Tiffany che era il colore dell'anno scorso e che ormai fa cheap se non addirittura mainstream. Lavorerò solo se la bomboniera sarà performativa e dedicata, ciascun ospite porterà per sempre con sé l'anima, l'Atman di questa giornata perché, signori, io non organizzo matrimoni, regalo esperienze.
«Il mio compito sarà dunque attenzionato sui seguenti punti: budget definition, priority list, guest planning, location design, bride outfit, groom outfit, best man, witness and maid of honor outfits, supply and supplier monitoring, table management, menu research & development, background entertainment, cake cutting, di set o se preferite band live per il dance moment che chiuderà l'evento. Ah, dimenticavo, c'è un benefit! Ebbene sì, noi della Stunning Wedding Agency by Livio Dorè Ansaldi Malatesta esperienziamo un regalo che ci stanno copiando tutti. Nel giardino verrà issata una yurta dove un team di riflessologi plantari e fisioterapisti sarà a disposizione lungo tutta la durata dell'evento per il benessere degli ospiti. Sapete, niente deve andare storto quel giorno, e solo un preciso organizer con un high professional team potrà assicurare il.. No hitch! Nessun intoppo! Io devo conoscere fin nel profondo i loro sogni, devo essere al corrente dei rapporti familiari, sia chiaro! Per il table management voglio tre riunioni e un giorno di prove!».
Ho trovato l'occasione. Ed io compro. La compro subito. Mi serve, l'occasione. Potrebbe essere quella giusta. Sarà una svolta. Cambierò tutto. Quanto costa l'occasione a chi la cerca?
Nuove soste de "Il Viaggio" con Saverio Tommasi e l'Orchestra Multietnica di Arezzo.
Lunedì 30 luglio a Roma, al Parco Tevere Magliana, inizio ore 21, ingresso libero. Lunedì 3 agosto a Capannori, presso la Chiesa di Santa Maria Assunta (Tofori). Inizio ore 19, ingresso libero su prenotazione (e beati i prenotati perché è già sold out!).
Mercoledì 29 luglio debutterà ad Arezzo, in occasione dell'Arezzo Smart Festival, "Il Viaggio", il progetto teatrale che dà vita all'originale collaborazione tra Saverio Tommasi e l'Orchestra Multietnica di Arezzo. Partiremo con ottimo spirito e con la leggerezza del sorriso a cui non vogliamo rinunciare. Ma non rinunceremo nemmeno ad attraversare il solco lasciato da qualche lacrima. Il viaggio ammette ospiti: aggregatevi!
Tra qualche giorno scenderà in Italia e, in particolare, ad Arezzo e provincia, un'orchestra d'eccezione: il Ricciotti Ensemble. Non torna in Italia da 16 anni e molti dei suoi musicisti l'Italia non l'hanno mai vista per la più semplice delle ragioni: quella anagrafica. Giovani, dunque e formidabili! Un modello di studio e relazione firmato Paesi Bassi legato alla musica (e alla musica classica), all'approccio ad uno strumento musicale, al vivere e condividere. Ne ho parlato sulle mie Pagine Allegre perché pagine allegre così non si possono non scrivere.
Il Ricciotti Ensemble sarà ospite del Festival delle Musiche a Comune di Foiano della Chiana (30 luglio) e di Arezzo Smart Festival (29 e 30 luglio) a cura di Officine della Cultura.
Istantanea di un tardo pomeriggio d'estate in Torre Medievale. Grazie a chi ieri era insieme a noi a Marciano della Chiana pre la presentazione live del disco "La Battaglia di Scannagallo 1554". Grazie ad Anonima Frottolisti e all'Associazione Effetti Sonori per avermi coinvolto. Spero che pur Perella, Accademico Rozzo, abbia apprezzatto, con un ghigno, da qualche parte.
Lo so, stasera c'è la finale dei mondiali di calcio. Argentina contro Spagna. E non saranno pochi quelli incollati davanti a uno schermo, quale che sia, dovunque sia, purché ci sia. Ma a Modena, dicono, sarà diverso. I modenesi, si sa, preferiscono uscire, incontrarsi in piazza, magari con l'occasione di un buon concerto. Basta la corrente accesa sulla musica e il calcio, a Modena, passa in secondo piano. Perfino la finale dei mondiali che poi nemmeno gioca l'Italia per cui...
Dev'essere per questo, io credo, che stasera con le "Storie della Buonanotte per Bambine Ribelli", insieme a Thony e all'Orchestra Multietnica di Arezzo, saremo a Modena, in Piazza Sant'Agostino. Non potevamo che essere lì. Prima di partire per qualsiasi altra piazza ci saremmo chiesti: ma ha senso andare con la finale dei mondiali di calcio in tv? Non a Modena. A Modena no.
Inizio ore 21:30. Ingresso gratuito. Ma non fate che venite e poi guardate di nascosto la finale sul telefonino. Non è gentile. Ma poi che lo dico a fare: siamo a Modena! Meraviglioso!
Oggi a Marciano della Chiana (AR) è di scena il festival di musica antica "Suoni dalla Torre" ed, in particolare, una giornata speciale dedicata al periodo storico che viene studiato come la guerra tra Siena e Firenze culminata nella Battaglia di Scannagallo, 2 Agosto 1554. Aggiungeremo al periodo timbri, suoni, voci e canti, quello che in genere manca nei libri di storia. E lo faremo in ottima compagnia!
L'ho visto e non ho resistito: un vassoio di posate! Così lucide! Così apparentemente fresche! Posate all'antica: niente plastica, solo forme e riflessi. "E se ci andassi con la mia Agenzia di Viaggi?" ho pensato. Ma già avevo deciso. Il pacchetto vacanze è pronto. Era troppa la voglia! Venite? Mete improbabili: Arcipelago delle Posate.
Che strana emozione quando sai di essere stato parte della tessitura di un filo che poi si è divertito a intrecciarsi con altri fili e a viaggiare con loro fino a scoprirsi idea, trama, percorso, destinazione. E poi, ancora, si è immaginato traccia, annodandosi, creando connessioni. Ed infine è diventato punto. Un punto nella storia. La mia, la nostra, quella di un luogo, di un territorio, di un insieme. Un punto per favorire nuovi fili, nodi e trame. Un punto che, nella sua trasformazione in materia, ha un buco al centro con attorno policarbonato. Un cd audio, insomma, da inserire, per chi ancora ne fa uso, in un lettore cd.
Sabato 18 luglio, presso la Torre Medievale di Marciano della Chiana, il punto sarà una preziosa occasione d'incontro per la presentazione del disco "La Battaglia di Scannagallo 1554" (ed. Tactus) e il concerto "2 agosto 1554. Firenze e la Spagna, Siena e la Francia nella Profezia del Perella, Accademico Rozzo". Tutto ad ingresso gratuito. Un bel punto in una storia lunga cinque secoli disegnato con la matita di Anonima Frottolisti, Coro Effetti Sonori, Officine della Cultura, Accademia d'Arti Antiche Resonars, Comuni di Marciano della Chiana e Foiano della Chiana. E ancora, a nome di tutti quelli che resteranno anonimi (non me ne vogliano ma citare tutti è impossibile), Massimiliano Dragoni ed Elisa Pasquini.
La giornata di oggi inizia con un grazie. Un grazie ai tanti docenti e studenti, in tutta Italia, che hanno preso parte alla Staffetta per la Cittadinanza e la Legalità promossa da BiMed insieme al mio piccolo contributo narrativo. Un percorso lungo un intero anno scolastico che inizia da un incipit, entra nelle classi e finisce con un libro collettivo in cui l’incontro tra trame e fantasie è entusiasmante. Grazie, dunque, perché anche quest’anno storie e personaggi sono venuti a farmi compagnia raccontandomi di voi e di quanti viaggi dell'immaginazione e dell'impegno sia possibile realizzare insieme!
Un grazie speciale, tra tutti, ai protagonisti del volume dal titolo “Come Davide è diventato grande” che si è aggiudicato la Menzione Speciale al Premio ScriViAmo 2025/26 con la seguente motivazione:
“Per la sua capacità di raccontare ai più piccoli che cambiare è possibile e che ogni buona azione ha un valore prezioso. Con la leggerezza della favola e la profondità di un messaggio autentico, la storia guida il giovane lettore alla scoperta che gentilezza, amore e coraggio sono le vere gemme con cui si costruisce, pezzo dopo pezzo, una persona nuova e migliore.”
Cosa c'era dopo il presente? Il futuro! E cosa avrebbe portato? L'incertezza, naturalmente, che è l'essenza del futuro. Ma anche l'opportunità di plasmarlo attivamente.
Stiamo preparando qualcosa di bello. Qualcosa che ci fa sorridere ma anche, un po', commuovere. Qualcosa che riusciamo a portarci in testa con soddisfazione, senza rimorsi. Qualcosa che di giorno ci fa muovere le gambe, le mani e i pensieri e di notte ci fa dormire e fare sogni belli. Qualcosa che vogliamo raccontare e musicare. Perché c'è sempre un gran gusto nel far girare le cose belle.
Stiamo preparando uno spettacolo-concerto dal titolo "Storie della Buonanotte per Bambine Ribelli" con Thony e l'Orchestra Multietnica di Arezzo. La prima nazionale sarà martedì 7 luglio all'Arena Eden di Arezzo nell'ambito di Arezzo Smart Festival. Inizio ore 21:15.
L'invito è per tutti gli amanti delle cose belle. E non venite a dirmi che la bellezza è soggettiva perché la bruttezza, ahimè, è universale e governa da maledetta tiranna.
Il primo appuntamento dell'estate. Giovedì 25 giugno, ore 21:15, Villa Medicea La Magia, Quarrata (PI). "Culture contro la paura". Ovvero Orchestra Multietnica di Arezzo in concerto! Il luogo è quello giusto: faremo magie!
Svegliatevi con una favola! Svegliatevi con l'ultima tra le mie Favole dell'abbandono: Gelati e libertà.
Li ho visti ieri: che malinconia. Quattro gelati a terra. Non uno: quattro! Come potevano esserci finiti? Cadendo sbadatamente di mano? Certo che no: erano quattro gelati! Quattro! Un'intera famiglia con le mani di burro? Impossibile! Come c'erano dunque finiti, per terra, tra una colonna e una rastrelliera per le biciclette, quattro coni gelato?
Un po' c'ho pensato. Poi ho capito... Scappando, certo, scappando!
Nel movimento ritrovarsi fermo, come inquadrato in un manifesto dal titolo eclatante, identitario.
Nell'energia dei migliori anni spesa a piene mani di un contesto in trasformazione, riconoscersi immobile, occhio che osserva, mente che analizza, mano che risparmia.
Con una linea immaginaria, che m'attraversa e che mi lega agli occhi di mia figlia. E quel suo giudizio che sarà implacabile ma, nel tempo, spero, clemente.
Foto dal misterioso fascino, geometria occulta dei sentimenti.
L'arrivederci a Officine Social Movie. L'edizione 2026 va in archivio e i nostri volti restano impressi in uno scatto che andrà a far parte della nostra storia. Con i giovani che saranno adulti domani. Che gli adulti che domani ricorderanno le cose belle che hanno fatto e in cui hanno creduto.
Arrivederci al 2027 con nuovi ospiti, nuovi cortometraggi e la speranza d'essere più saggi.
Non so cosa farci ma quando entro a Isola Dovarese da Via Garibaldi o dal Ponte Martiri l'occhio mi vira sull'acquerello.
Gli occhi mi sono caduti sui lacci e sono rimasto folgorato. "Ode ai lacci", l'ultima delle mie Pagine Allegre tutte da leggere. Solo da leggere. Solo per chi ha voglia di leggere.