mercoledì 2 settembre 2026

A Gianfranco Pedullà

Gianfranco, ti chiedo scusa ma ci è voluto del tempo. Ci sono parole che vanno cercate lontano, vanno cercate troppo dentro. E poi, mentre le cerchi, i ricordi sovrastano tutto. S'impongono. E scopri che di parole, ancora, non ne hai. Né mai le avrai, probabilmente. 
Pensare che il mio affetto è nato tra le parole del tuo volume "Il teatro italiano nel tempo del fascismo" nella storica edizione de Il Mulino (1994). Parole prima delle strette di mano, delle chiacchierate, delle giornate passate in prova, delle tante collaborazioni tra Arezzo e Firenze, degli infiniti viaggi in furgone. I miei amori, perfino, sono passati dal tuo teatro: il primo e l'ultimo. Questi di carne. E poi il più grande, tra quelli di parole: Bertolt Brecht. Dalla "Santa Giovanna dei Macelli", nell'allestimento ad Arezzo del 1995, alla mia tesi di laurea, che hai letto e apprezzato, a tutte quelle volte che mi hai presentato non solo come un attore, come un musicista, come un tuo collaboratore, ma come un esperto della musica di Brecht. Ti sarò sempre grato per questo tuo saper leggere, parole e corpi.
Ricerco le produzioni in cui mi hai coinvolto con il Teatro Popolare d’Arte e non posso fare a meno di notare il peso delle parole che abbiamo raccontato: "Ubu Re" di Alfred Jarry (1996); "La fattoria degli animali" di George Orwell (1996); "Opera in prospettiva" da Bertolt Brecht (1997); "Notte decameroniana" di Ugo Chiti (1999); "La crociata dei semplici", tua e di Bartolo Incoronato e "Un malato immaginario" da Molière (2000); "Madre" da Maksim Gorkij e Bertolt Brecht (2001); "A Bertolt Brecht" con la straordinaria Marisa Fabbri (2001) che un pomeriggio, prima della replica aretina, portai a sistemarsi i capelli e lei, tra un racconto e l'altro, mi offrì una bevanda al Caffè dei Costanti.
E ancora le mie parole, con "Il corvo blu" (2001), il primo spettacolo con cui ho superato le 100 repliche, e "Boccamatto e le facce grigie di Piriulì" (2004), in scena insieme ad un'anima gemella dai capelli lunghi che purtroppo, pure lei, già non c'è più: Gianna Deidda.
E infine le parole in musica del tuo "Pulcinella", in giro per l'Italia dal 2001 al 2007, in cui mi sono divertito tanto quanto ho sudato, insieme a Rosanna Gentili e Bartolo Incoronato; e quelle, ironiche, dirompenti, di "Morire dal ridere" (2006), con l'estroso Nicola Rignanese, che ha segnato, per me, il cambio di rotta, il privilegio dato alla musica, con amici che sono ancora compagni di viaggio: Massimo Ferri, Luca Baldini e le Officine della Cultura, tutte.
Non abbiamo però smesso d'incontrarci: "Il piccolo principe" (2007); "Gulliver" (2010).
Ricordo un viaggio in Calabria, nella tua Calabria, fianco a fianco nel furgone, in cui il tuo racconto sapeva di nostalgia e di libertà. Di scelte decise, nell'andare e nel tornare. Ricordo quel pomeriggio, a Como, in cui saltò il dimmer (se ben ricordo) rovinando il nostro pomeriggio e la nostra cena ma "Pulcinella" andò in scena lo stesso. Ricordo una cena nella tua casa di Lucignano in cui scoprii la ricotta al forno e Fabiola riuscì a convincermi a provare a fare in casa i pomodori secchi sott'olio. Ricordo le tante serate di prove e risate con la Compagnia d'Arte Scenica a Foiano della Chiana. A Foiano, ancora, i tanti anni nelle scuole, insieme a Donatella Volpi, ricercando parole necessarie. Ricordo i corsi di formazione. Ricordo il giorno in cui ballasti al mio matrimonio. Ricordo quella volta che, sperduti in una delle tante città della tournée, ti ricordavi di un posto in cui fermarsi per cena segnalandomi le specialità locali. Ricordo gli appuntamenti in cui riuscisti a coinvolgermi nell'altra mia passione, quella audiovisiva, molti dei quali nel carcere di Arezzo: "Il combattimento di Tancredi e Clorinda" (2001); "Uccellini & Uccellacci", "Uccelli" da Aristofane, "Ubu re incatenato" da A. Jarry (2002); "Il giardino di Ljuba" da A. Checov e "Woyzeck" da A. Büchner (2003); "Pulcinella dei misteri" e "L'apocalisse secondo Beckett" (2004); "Re, popolo e buffoni" (2008). Ricordo un pomeriggio di "Pulcinella" in cui ti lasciasti fotografare. Chissà perché. Avevamo del tempo da perdere? Ti serviva uno scatto per una qualche pubblicazione? Non ricordo. So solo che io avevo la reflex, tu la pazienza.
Ho ritrovato quella foto. La posto qui. 
Ne ho ancora di ricordi. Un pomeriggio a Poppiano. Il tuo studio. I tuoi figli, ancora piccoli. E sono triste per non essere riuscito a venirti a trovare. Per aver parlato troppo poco in questi ultimi anni.
Un po' te lo dovevo, dunque, questo racconto. Sono le mie scuse per i ricordi che mi si sono affollati in testa (Pirandello aveva le sue ragioni). Per le parole che non ho trovato perché scavare fa male. Sono il mio grazie e il mio addio. 
A Gianfranco Pedullà. 



Se fossi stato un angelo

Le mie giornate da fanciullo, se fossi stato un angelo. Scattata ad Aix-en-Provence.

Di pietra e di sole

Aix-en-Provence di pietra e di sole. 

lunedì 31 agosto 2026

domenica 30 agosto 2026

Fermarsi a Bussana Vecchia

Fermarsi a Bussana Vecchia, Sanremo. Attraversarla in un pomeriggio di sole. Mangiare sotto un pergolato, circondati da vecchie rovine, da giovane arte. Sentirne la forza e la fragilità mentre gli occhi spaziano e i piedi tremano. Innamorarsene, un po', volendo fuggire. 

venerdì 28 agosto 2026

Incontri nel buio

"Incontri nel buio". Divertimento fotografico del 2008 che mi è tornato tra le mani.



"Matteotti - Anatomia di un fascismo" a Villa Badoer

Villa Badoer, Fratta Polesine, a pochi dalla Casa Museo Giacomo Matteotti.
Venerdì 19 settembre, nell'atteso incontro tra la storia, il nostro racconto e la terra sotto ai nostri stessi piedi, daremo inizio alla nuova tournée di "Matteotti - Anatomia di un fascismo" di Stefano Massini, con Ottavia Piccolo e I Solisti dell'orchestra Multietnica di Arezzo.
Le luci di questa cornice strepitosa si accenderanno alle ore 20:30 ma la giornata di Badoer Letteraria, che ci ospita, sarà ricca anche di altri incontri. Per chi ha voglia di assistere a questo atteso appuntamento i biglietti sono già in vendita.

Fioriti nel buio

"Fioriti nel buio". Divertimento fotografico del 2008 che mi è tornato tra le mani.

giovedì 27 agosto 2026

La vierge ouvrante d'Anost

La vierge ouvrante d'Anost, fedele riproduzione dell'originale rimossa dalla chiesa di Anost nel XIX secolo in considerazione dell'ambiguità dei riti popolari legati alla statua, come ad esempio la protezione delle donne incinte. 
"Descrizione del rito: Le donne incinte si recavano davanti alla statua per deporre offerte e invocare la grazia di un parto felice. Facevano toccare alla statua un panno destinato ai loro neonati."
C'è del mistero!

martedì 25 agosto 2026

Il peso di sé

Quando ci ricorderemo di salvare noi stessi?

"Il peso di sé" del duo artistico Elmgreen & Dragset, dal 2013 lungo la Saona a Lione. 

Una questione personale

Da Alessandro Robecchi, "Questa non è una canzone d'amore", Sellerio.

È convinta che quelli della generazione di Carlo, e in generale delle generazioni prima della sua, abbiano goduto di inenarrabili e immorali privilegi, sperperando i diritti conquistati dai padri e dai nonni, che quei diritti se li presero a colpi di schioppo, lottando e facendosi il sangue marcio. Mentre quelli lì, quei parassiti di mezza età, hanno avuto il posto fisso, i week-end, le ferie pagate, la tredicesima, la mutua, la pensione e il panettone a Natale. Non si tratta di flussi economici, fasi storiche, dinamiche sociali, politica, pianificazione, mercati globali. No. È una questione personale.

Il resto è il solito rosario della chiesa della madonna dei suburbi: due vecchi grattano senza vincere, un nero annoiatissimo staziona davanti alle macchinette del videopoker e un tavolo d’angolo ospita tre professionisti del tresette che sono stati giovani ai tempi di Bava Beccaris, muti e immobili tranne quando gettano le carte sul tavolo. Un bel presepe, alla fine, completato da un tizio in piedi vicino al bancone, con una birra davanti. Dico davvero, se volete qualche chilo di nostalgia venite qui. Sarà per i vetri luridi e l’odore di caffè corretto, o forse per le facce che sembrano venute fuori dal boom economico, dopo aver scoperto che non era poi ’sta gran cosa. Dite che vi mando io.

sabato 22 agosto 2026

mercoledì 19 agosto 2026

Knowledge II

Lula Goce, "Knowledge II", Rue Galaincourt, Montmartre, Parigi.
Servirebbe più luce, per ammirarlo. Ma viviamo in tempi di nuvole e temporali.

lunedì 17 agosto 2026

Il Grande Elefante

E come strappato da una delle pagine di Jules Verne mi viene incontro il Grand Éléphant - Les Machines de l'Île a Nantes.

sabato 15 agosto 2026

Le lecteur

"Le Lecteur" di Rémi Coudrain sul balcone della libreria Coiffard, a Nantes. Dimmi se la catena non è l'ultima cosa che vedi...

giovedì 13 agosto 2026

Eclissi solare

Ho avuto la mia dose d'eclissi. Insieme ai 20.000 (dicono) sull'Osservatorio Réservoir de Pouvourville, a Tolosa. C'era chi guardava l'eclissi in coda al chiosco della birra. Chi scuotendo le vespe dal panino. Poi abbiamo applaudito per la gioia di poter tornare via, indenni.

Mattina

Mattina ad Avignone, con le strade deserte. Qualcuno ha appenna ristorato le piante. Il sole è ancora un amico.

lunedì 10 agosto 2026

domenica 9 agosto 2026

Dove hai lasciato il futuro?

- Dove l’hai lasciato il futuro?
- L’ho parcheggiato.
- ?
- Ma sì! Tanto… guarda: s’è rovinato.
- E per domani?
- Useremo il passato.

La foto è stata scattata a Bussana Vecchia. 

sabato 1 agosto 2026

Orsigna Arum Festival

Suonare al di fuori dei contesti abituali, cittadini, cementizi e cementiferi. Stasera sarà possibile all'Orsigna Arum Festival, a conclusione di un atteso pomeriggio tra parole e urgenze. 

Questo il programma: ore 14.00 – "Meno dei gatti. Storie dimenticate di donne partigiane". Presentazione del podcast di Antonella Grassi. Un progetto per restituire voce e memoria alle donne della Resistenza troppo spesso escluse dal racconto ufficiale della storia; ore 18.00 – "Abitare la pace". Un dialogo tra spiritualità, cultura e comunità con Padre Bernardo Gianni (Abate di San Miniato al Monte), Tommaso Vermigli (Casa della Solidarietà di Quarrata), Enrico Fink e i rappresentanti della Comunità dell'Isolotto, moderati da Sandra Gesualdi; ore 21.00 – Testimonianza di Mediterranea Saving Humans. Con Debora Camarda, impegnata nel soccorso e nella tutela dei diritti umani nel Mediterraneo; ore 21.30 – Orchestra Multietnica di Arezzo. Un concerto diretto da Enrico Fink. Musicisti di culture diverse uniti per dimostrare che la diversità è ricchezza, in un viaggio sonoro che attraversa il Mediterraneo, i Balcani e il Medio Oriente.

Incontro

L'"Incontro" di Solmaz Vilkachi al Parco Tevere Magliana. Roma.

venerdì 31 luglio 2026

L'altrove è uno specchio in negativo

- Viaggi per rivivere il tuo passato? - era a questo punto la domanda del Kan, che poteva essere formulata così: - Viaggi per ritrovare il tuo futuro?
E la risposta di Marco: - L'altrove è uno specchio in negativo. Il viaggiatore riconosce il poco che è suo, scoprendo il molto che non ha avuto e non avrà.
Italo Calvino, "Le città invisibili" (da Libreriamo.it)

Dedicato al debutto de "Il Viaggio", con Saverio Tommasi e l'Orchestra Multietnica di Arezzo. Arena Eden di Arezzo, 29 luglio 2026, Arezzo Smart Festival. 

Cercare il sole

Non tutti cercano refrigerio. Non tutti si chiudono in casa con il condizionatore o il ventilatore acceso. C'è chi continua a cercare il sole, disperatamente.

giovedì 30 luglio 2026

mercoledì 29 luglio 2026

Il silenzio

Il silenzio di un tardo pomeriggio d'estate ha una sua geometria. Foto scattata a Buti.

Rendere memorabile la giornata

Dedicato ai promessi sposi e alle loro famiglie. Potrebbe sembrare finzione. Non lo è. Da "I tramezzini di Rocco Schiavone" di Antonio Manzini (Sellerio), pp. 175-178.

Eppure... quel giorno si presentò a casa con il futuro marito, Massimiliano De Marchis, insieme a Livio Dorè Ansaldi Malatesta. Un uomo magro, vestito con un completo col colletto alla coreana, le scarpe bicolore. Appena entrato in casa sembrava schifare tutto: mobili, tappeti e quadri, libri e in genere gli interi 250 metri quadrati dell'abitazione del chirurgo. Non aveva stretto le mani al padrone di casa, limitandosi ad un inchino orientale, forse in tema con il vestito, non aveva sfiorato il vino, degnandolo di uno sguardo fra lo stupito e il preoccupato, neanche aveva toccato il prosciutto e melone che la signora Cordelia Busacchio in Sanfelice, dermatologa presso la clinica Salus, gli aveva offerto. Aveva guardato i coniugi Sanfelice, sorriso amabilmente e aveva detto: «La mia mission è quella di rendere memorabile la giornata di Elena e Massimiliano, dando loro l'evento che sognano con un touch stilistico gestendo no stress la macchina organizzativa. Due esempi, tanto per capirci. Innanzitutto l'intero evento è instagrammabile. Fuori del sagrato ci sarà un parking specialist per coordinare la logistica degli ospiti, la funzione in chiesa è gestita da un church service management, che brifferà l'officiante affinché l'intera funzione sia tailor made sui nostri sposi, liturgy and music comprese. Vi assicuro che già con la colombata fuori dalla chiesa raggiungiamo il break even emozionale ben prima della conclusione dell'evento. Ad aiutare gli sposi e i testimoni per gli speech al ricevimento e per lo scambio dei wedding vows c'è un creative copywriter, direttore della Profile and Associates di Brugherio. A cominciare per esempio dai piccoli paggetti e dalle piccole damigelle che saranno scelti fra gli artisti dell'agenzia Fashion Model International.
«E non mancherà certo il cromatista, perché il matrimonio ha un color code, ossia una palette cromatica che definirà l'identità dell'unione e la scansione dei singoli momenti per armonizzare l'evento religioso con il party. Vi consiglio già da subito di scartare il blu Tiffany che era il colore dell'anno scorso e che ormai fa cheap se non addirittura mainstream. Lavorerò solo se la bomboniera sarà performativa e dedicata, ciascun ospite porterà per sempre con sé l'anima, l'Atman di questa giornata perché, signori, io non organizzo matrimoni, regalo esperienze.
«Il mio compito sarà dunque attenzionato sui seguenti punti: budget definition, priority list, guest planning, location design, bride outfit, groom outfit, best man, witness and maid of honor outfits, supply and supplier monitoring, table management, menu research & development, background entertainment, cake cutting, di set o se preferite band live per il dance moment che chiuderà l'evento. Ah, dimenticavo, c'è un benefit! Ebbene sì, noi della Stunning Wedding Agency by Livio Dorè Ansaldi Malatesta esperienziamo un regalo che ci stanno copiando tutti. Nel giardino verrà issata una yurta dove un team di riflessologi plantari e fisioterapisti sarà a disposizione lungo tutta la durata dell'evento per il benessere degli ospiti. Sapete, niente deve andare storto quel giorno, e solo un preciso organizer con un high professional team potrà assicurare il.. No hitch! Nessun intoppo! Io devo conoscere fin nel profondo i loro sogni, devo essere al corrente dei rapporti familiari, sia chiaro! Per il table management voglio tre riunioni e un giorno di prove!».

Vendesi occasione

Ho trovato l'occasione. Ed io compro. La compro subito. Mi serve, l'occasione. Potrebbe essere quella giusta. Sarà una svolta. Cambierò tutto. Quanto costa l'occasione a chi la cerca?

lunedì 27 luglio 2026

Il Viaggio: nuove soste

Nuove soste de "Il Viaggio" con Saverio Tommasi e l'Orchestra Multietnica di Arezzo.
Lunedì 30 luglio a Roma, al Parco Tevere Magliana, inizio ore 21, ingresso libero. Lunedì 3 agosto a Capannori, presso la Chiesa di Santa Maria Assunta (Tofori). Inizio ore 19, ingresso libero su prenotazione (e beati i prenotati perché è già sold out!).

Il Viaggio al debutto

Mercoledì 29 luglio debutterà ad Arezzo, in occasione dell'Arezzo Smart Festival, "Il Viaggio", il progetto teatrale che dà vita all'originale collaborazione tra Saverio Tommasi e l'Orchestra Multietnica di Arezzo. Partiremo con ottimo spirito e con la leggerezza del sorriso a cui non vogliamo rinunciare. Ma non rinunceremo nemmeno ad attraversare il solco lasciato da qualche lacrima. Il viaggio ammette ospiti: aggregatevi!

mercoledì 22 luglio 2026

martedì 21 luglio 2026

Ricciotti Ensemble: ovunque e per tutti

Tra qualche giorno scenderà in Italia e, in particolare, ad Arezzo e provincia, un'orchestra d'eccezione: il Ricciotti Ensemble. Non torna in Italia da 16 anni e molti dei suoi musicisti l'Italia non l'hanno mai vista per la più semplice delle ragioni: quella anagrafica. Giovani, dunque e formidabili! Un modello di studio e relazione firmato Paesi Bassi legato alla musica (e alla musica classica), all'approccio ad uno strumento musicale, al vivere e condividere. Ne ho parlato sulle mie Pagine Allegre perché pagine allegre così non si possono non scrivere. 
Il Ricciotti Ensemble sarà ospite del Festival delle Musiche a Comune di Foiano della Chiana (30 luglio) e di Arezzo Smart Festival (29 e 30 luglio) a cura di Officine della Cultura.

lunedì 20 luglio 2026

Monte Pisano Art Festival

 Grazie a Il Tirreno per la segnalazione. Tra poco si va in scena al Monte Pisano Art Festival!

domenica 19 luglio 2026

Istantanea

Istantanea di un tardo pomeriggio d'estate in Torre Medievale. Grazie a chi ieri era insieme a noi a Marciano della Chiana pre la presentazione live del disco "La Battaglia di Scannagallo 1554". Grazie ad Anonima Frottolisti e all'Associazione Effetti Sonori per avermi coinvolto. Spero che pur Perella, Accademico Rozzo, abbia apprezzatto, con un ghigno, da qualche parte.

Storie della Buonanotte per Bambine Ribelli a Modena

Lo so, stasera c'è la finale dei mondiali di calcio. Argentina contro Spagna. E non saranno pochi quelli incollati davanti a uno schermo, quale che sia, dovunque sia, purché ci sia. Ma a Modena, dicono, sarà diverso. I modenesi, si sa, preferiscono uscire, incontrarsi in piazza, magari con l'occasione di un buon concerto. Basta la corrente accesa sulla musica e il calcio, a Modena, passa in secondo piano. Perfino la finale dei mondiali che poi nemmeno gioca l'Italia per cui...
Dev'essere per questo, io credo, che stasera con le "Storie della Buonanotte per Bambine Ribelli", insieme a Thony e all'Orchestra Multietnica di Arezzo, saremo a Modena, in Piazza Sant'Agostino. Non potevamo che essere lì. Prima di partire per qualsiasi altra piazza ci saremmo chiesti: ma ha senso andare con la finale dei mondiali di calcio in tv? Non a Modena. A Modena no. 
Inizio ore 21:30. Ingresso gratuito. Ma non fate che venite e poi guardate di nascosto la finale sul telefonino. Non è gentile. Ma poi che lo dico a fare: siamo a Modena! Meraviglioso!