Benvenuto anno nuovo. Con il tuo miglior sorriso, con quel fare da burlone, con il cappello del mago, con la fragilità di un bambino (ancora per poco). Sei sempre il solito. Non mi aspetto meraviglie. Ci prenderai per mano e piano piano ci dirai quello che ci devi dire. Ecco, sorridi, ma poi lo so che ti arrabbi. Ho una sola richiesta: fai uscire il coniglio, da quel cappello. Tutto il resto di buono lascialo all'immaginazione. E il cattivo ai libri di storia.
giovedì 1 gennaio 2026
mercoledì 31 dicembre 2025
Meridiane
Non sarebbe bello se anche per gli anni fosse possibile progettare meridiane? Immaginarne i movimenti, le luci e le ombre. Tracciarne le linee e le curve. I balzi, i salti, i dossi e le buche. Le tante cadute. Non sarebbe straordinario? Si, tu dici, ci sono gli oroscopi per questo... ma chi ci crede? Alle meridiane, invece, come si può non credere? Guarda questa, ad esempio: la famosa meridiana del palazzo del Governatore di Parma. Non è meravigliosa? Non è puro ingegno? Non potrebbe dar forma perfino all'ignoto?
martedì 30 dicembre 2025
Il flauto amaro
Saluto il 2025 con un raccontino, non potevo fare diversamente. Da buon amante di uno strumento musicale "buono" come "il flauto dolce", approfittando dell'idea che mi ha lanciato mia figlia, vi invito a leggere "Il flauto amaro". Perché i tempi sono quello che sono, nella speranza che per il 2026 non serva (ma poi servirà e ahimè lo suoneranno in tanti).
E che buon anno sia, pieno di dolcezza!
lunedì 29 dicembre 2025
Se ne va
Due bei momenti di questo 2025 che se ne va. 18 dicembre, Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, Roma. Concerto dell'Orchestra Multietnica di Arezzo con il collage degli scatti di Roberto Moretti. 13 dicembre. Teatro Comunale Mario Spina, Castiglion Fiorentino. Il ritorno in scena dello spettacolo “In Arte son Chisciottə”.
Teatro del Cerchio
I teatri all'italiana sono architetture splendide. Eppure, sentirsi con i piedi a terra e la testa al cielo, avvertire quel contatto immediato, paritario, tra chi parla e chi ascolta, partecipando alla facilitazione della visione che offre la gradinata, per entrambe le parti, è per me, sempre, percezione di bellezza. Elegante, geometrica, democratica, perfino. Come per la platea del Teatro del Cerchio di Parma: lineare, accogliente, perfetta.
Torre dell'Orologio
Incamminarsi verso la Torre dell'Orologio, a Faenza. Ricercando quel disegno scomparso del XII secolo, tracciando le linee della ricostruzione del 1947 dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.
Mentre il piede cammina mi ritrovo a sognare e il cuore (meccanico e simbolico) di una città si concede alla fotografia e all'immaginazione.
domenica 28 dicembre 2025
Il telefono a gettoni
Ti presento un vecchio telefono a gettoni. Ma com'è possibile che sia già oggetto da museo? Quanti anni sono passati dalla mia infanzia? Dalla mia adolescenza, perfino? Quanti miei ricordi, ancora così vivi che se chiudo gli occhi riesco a vederli, sono già materia fumosa per il museo dell'umana propensione all'invenzione, alla scoperta, alla meraviglia e alla sciagura?
Credo di avere ancora dei gettoni, da qualche parte. Non pensavo certo ad un museo, semplicemente mi sono rimasti in tasca. Ed ora che ti vedo, buon vecchio telefono a gettoni, che voglia avrei di usarli! Chiamare quei numeri che ho ancora in mente perché era la mente, un tempo, l'unico taccuino della giovinezza. E immaginare una conversazione che non ho mai fatto. Solo per ridere di questo sentirmi vecchio, opera acciaccata di un umano museo di ciò che è stato e non potrà più essere.
Pacor a Monfalcone
Un po' per scherzo, un po' per gioco, un po' per la necessità di tenere i piedi in moto, a Monfalcone ho inseguito le opere di Giovanni Pacor, donate alla città nel 2024. Ho trovato "La sposa" e la dedica alla mostra "Giorgio de Chirico. La meccanica del pensiero" presso l'ingresso della Galleria Comunale d'Arte Contemporanea.
Non potevo non fermarmi di fronte a queste forme d'incanto che ricordano l'infanzia, il gioco, il mito, la fiaba, il desiderio, il sogno, il ruolo, il compito, il dovere e il destino. Con gli occhi complici. Con un sorriso. Con l'idea d'aver capito pur precipitando in un linguaggio antico e allo stesso tempo unico e personale.
Che piacere, quando il cammino si fa meraviglia.
Sentirsi transitori
L'occasione di suonare al GAMC (Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea) di Viareggio. Una sala accogliente in cui il suono attraversa non solo muri ma vite, colori, desideri e paradossi della nostra modernità. Appesi alle pareti. Tracciati, denunciati e mai risolti. Ritrovarsi artista insieme a Pablo Picasso (Raccolta "Rimbaud", Rimbaud, litografia), Max Ernst (Raccolta "Rimbaud", Rimbaud, acquaforte), Enrico Baj (Generale, litografia colorata), Francesco Fanelli (Primi fiori, olio su tela), Lorenzo Viani. Le mani sul clarinetto, il corpo scomposto su infinite tele. E sentirsi transitori, una sola cosa col presente, come il suono, l'evento, l'incontro, qui ed ora, irripetibile. Non tela da appendere ma mela da cogliere, mordere, digerire e poi, se ce ne sarà il modo e il tempo, ricordare.
sabato 27 dicembre 2025
In via d'esaurimento
Scatti da due tra gli ultimi incontri di questo 2025 ormai in via d'esaurimento (non solo l'anno). Con il clarone e con il clarinetto, per non far torto a nessuno. Insieme ai colleghi di note, di storie, di memorie, di furgoni e di scrivanie.
Notte nei borghi
Resto sempre affascinato dalla notte nei borghi. Il vicolo che t'invita, all'improvviso, come afferrandoti per il gomito, facendoti lo sgambetto. La luce fioca di una lampada che abbraccia un mistero di notti, di vite, di passi e di segreti. Un angolo eclettico che solo da un certo punto della strada puoi vedere, come un fantasma. L'idea di un al di là, di un'altra strada, di un'altra luce, di una meraviglia nascosta che chiede di rivelarsi. L'aria rarefatta del tuo respiro mentre cammini o forse voli, non ne hai coscienza.
È il fascino di un numero indefinito di borghi italiani (nelle foto Narni), incastonati in una storia millenaria che ama sussurrare all'orecchio di ogni pellegrino curioso. E quando ne vesto i panni, quasi, non son più io.
venerdì 26 dicembre 2025
Viva Buratto!
La passeggiata notturna di Natale mi porta nel buio umido di notte del Parco Pertini attraversando il "Viva Buratto!", l'opera anamorfica di David Diavù Vecchiato dedicata alla Giostra del Saracino di Arezzo. Inaugurata nel 2022 l'opera mantiene ancora l'irruenza dell'accesso ma sotto, dentro, nell'ombra del sottopasso, il corpo anamorfico è già denso di scritte, righe, tagli, macchie. Non poteva che essere così. D'altronde, in un'opera che parla di vita e di morte, come immaginato da Diavù, il corrompersi è parte dell'opera stessa.
Narni
Narni. Teatro Comunale Giuseppe Manini. Il piacere di scendere in platea. E di guardare il tutto dall'alto mentre il palco si muove, si trasforma, diventa casa.
giovedì 25 dicembre 2025
Mete improbabili: Luci di Natale
Faccio a tutti i miei auguri così, ma solo se vi va di leggere. D'altronde aver messo su l'AMI - Agenzia Mete Improbabili ha delle responsabilità. Se ne avete voglia, dunque, partite con me in direzione Luci di Natale. Sempre a costo zero, giusto il tempo di leggere.
martedì 23 dicembre 2025
Senza tasche
Non vi è sempre solo teatro, in un teatro. E gli attori non fanno sempre gli attori. Capita anche che un foyer, un bel foyer tra l'altro, prenda vita d'arte e l'attore diventi a sua volta spettatore. Spettatore nel foyer di un teatro in attesa che si aprano le porte del teatro.
Mi è capitato giusto pochi giorni fa attraversando il foyer del Teatro Comunale Pedrazzoli di Fabbrico (RE). Un foyer da attraversare assolutamente per portarsi in palcoscenico ma uno di quei foyer in cui è anche un gran piacere sostare e non capita spesso. E sostando, alzando gli occhi in aria, eccomi spettatore della mostra “Senza tasche” con le forme oniriche, generatrici di meraviglia, dello scultore bresciano Roberto Ciroli.
Ne ho scritto due righe sulle mie Pagine Allegre. La mostra è realizzata da NoveTeatro e Comune di Fabbrico e sarà in scena fino al 27 febbraio 2026 (data del mio compleanno, ma questo conta poco). Se passate da Fabbrico andate a teatro!
lunedì 22 dicembre 2025
Che la mia tempesta
Che la mia tempesta sia o no clemente, vorrei avere la stessa sicurezza della figura di Valentine Hugo (Raccolta "Rimbaud", Rimbaud, 1960), lo stesso cappello, perfino la stessa pipa. E procedere in avanti, a grandi falcate, le mani in tasca.
Ma poi mi trovo diviso, spiazzato, incollegabile. So di dovermi concentrare sulle macchie di colore ma sono macchie ed io vedo lo schizzo, il vuoto, le assenze e le linee scomposte come in un quadro di Juan Mirò (Raccolta "Rimbaud", Rimbaud, 1960).
Le opere qui presenti le trovate al GAMC - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Viareggio.
domenica 21 dicembre 2025
Cacciucco alla viareggina
Il mare di Toscana in una ricetta: cacciucco alla viareggina. Mix di pesci e crostacei, sugo corposo, profumo di mare. Da mangiare rigorosamente a Viareggio nella sera del solstizio d'inverno quando tra mare e cielo l'unico confine è il buio.
A Viareggio
Stasera appuntamento presso il Palazzo delle Muse, a Viareggio (LU), (ancora) ospiti del Festival Nessiah.
sabato 20 dicembre 2025
Alba a Monfalcone
Alba a Monfalcone (GO). Ma potrebbe essere un dovunque italiano nel periodo di Natale. Un dovunque di stelle non piovute dal cielo.
venerdì 19 dicembre 2025
Fratelli clarinetti
Fratelli del mio buon vecchio clarinetto in sib attratti, compatti, piegati e ripiegati in forme inusuali, cercando somiglianze e acustici misteri da svelare.
Da sinistra a desta: Vienna, clarinetto contralto in metallo della prima metà del IXI secolo (Anton Nechwalsky); Verona, clarinetto ripiegato a fagotto del XIX secolo (Alessandro Ghirlanda); Verona, clarinetto in Sib a forma di fagotto del 1889 (Francesco Chiesara).
Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, Roma.
A Staranzano
Stasera appuntamento presso la Sala San Pio X, a Staranzano (GO), ospiti degli eventi della rassegna Natale a Staranzano.
giovedì 18 dicembre 2025
A Roma
Stasera appuntamento presso il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, a Roma, ospiti del Festival Popolare Italiano.
mercoledì 17 dicembre 2025
Colmi, lazzi, scherzi, inezie
In tutto questo parlare di Natale ricordo agli amici, ai volenterosi, ai curiosi, a chi non teme di mettersi in macchina a stomaco pieno o vuoto e così così, che lunedì 22 dicembre, alle ore 21:15, presso la Galleria Furio del Furia di Foiano della Chiana (AR), tornerà in scena il (per me) straordinario spettacolo concerto dal titolo: "Colmi, lazzi, scherzi, inezie. Scherzo o scemenzuola di Ettore Petrolini".
martedì 16 dicembre 2025
Sotto l'albero di Natale con l'Orchestra Multietnica di Arezzo
Prossimi appuntamenti in musica e non solo con l'Orchestra Multietnica di Arezzo, per mettere sotto l'albero anche un po' di speranza:
Tutti gli appuntamenti sono per buone cause e ad ingresso gratuito ma attenzione ai posti limitati.
Il 21 dicembre, invece, presso il Palazzo delle Muse di Viareggio, con inizio alle ore 18:30, prenderemo un po' tutti il violino con il concerto "Qechì Kinnòr" questa volta con I Solisti dell'OMA. Festival Nessiah, ingresso libero ma ancora una volta chi vuole venire è meglio che prenoti il biglietto.
domenica 14 dicembre 2025
Una domenica di dicembre
Una domenica di dicembre a Fabbrico (RE). Non sembra surreale questa strada vuota? Pensando a dicembre, agli addobbi, alla frenesia del Natale... potrei amare questa strada, a dicembre!
sabato 13 dicembre 2025
Piemonte in tavola
Un po' di Piemonte in tavola.
L'apericena prima dell'invenzione dell'apericena, la "merenda sinoira", la merenda abbondante che sconfina e sostituisce la cena, tradizione gastronomica a base di antipasti freddi, salumi, formaggi, verdure sottaceto e buon vino. Nello scatto l'interpretazione del ristorante La duja a Ciriè con il girello di vitello, il baccalà mantecato, il pescoj - altro piatto tradizionale: involtini di cavolo verza ripieni di un impasto di carne macinata, erbe aromatiche e altro - alla canavesana e il flan di topinambour con la salsa di acciughe.
A seguire i ben gustosi ravioli del pin al ristretto di vitello, un piatto contadino di recupero, nato dagli avanzi di carne e arrosti domenicali, che si è ritagliato un posto tutto suo nel menù e nella storia.
venerdì 12 dicembre 2025
I trench appesi
I trench appesi, i camerini vuoti, la scena smontata, le luci spente. “Matteotti - Anatomia di un fascismo” si ferma per tornare in scena dal 13 gennaio 2026. Tutte le date sul sito di Officine della Cultura.
Non ci sono molti scatti per documentare questo primo tratto di tournée. Ed è giusto così. Grazie a Valentina Formisano posso comunque contare su questo ricordo dal Teatro Vittoria di Roma in data 30 novembre 2025.
giovedì 11 dicembre 2025
Panorami
Ci sono panorami che sempre mi sorprenderanno con gli occhi spalancati, la bocca aperta, la gioia dell'esserci anche se per poco. Anche se per il tempo di uno scatto, al volo, dal sedile posteriore di un furgone.








































