Il senso della regola e della misura ha bisogno di un pomeriggio di primavera, di un’arietta fresca e spumosa sulla pelle, del suono di una lingua che possa raccontarti il mistero, in una piazza nata per custodire la memoria e la risolutezza. E per essere il centro di un nuovo inizio.
In una piazza così, ne sono certo, non mancherà una pasticceria e allora anche il sangue avrà il suo zucchero.
Filadelfia (VV), il centro nel suo centro.
