Non sono un amante dei fantasy ma è stato un piacere passare qualche giorno in compagnia dei quattro volumi de “Il figlio del becchino e l’orfana” di Sam Feuerbach, serie vincitrice del “Deutscher Phantastik Preis” 2018. Fino ad un certo punto addirittura piacevolissimo. Poi, alla comparsa dei demoni, qualcosa meno ma tant’è… di demoni ce ne sono di infinite forme, perché non questi (finché restano nei fantasy).
A ricordo mi sono segnato quattro brevi spunti.
Se per i successivi quarant’anni non avesse fatto altro che leggere per tutto il giorno, quanti libri dei primi scaffali sarebbe riuscito a leggere? Un decimo? Più probabilmente un centesimo. Non lasciarti spaventare, si disse per farsi coraggio. Devi concentrarti e fare una scelta. Trova i tre libri che arricchiranno la tua vita, daranno risposte alle tue domande e che ti aiuteranno a capire meglio il mondo. (Libro 1)
Tu hai perso. Io non perdo mai. O vinco, o imparo.
A ricordo mi sono segnato quattro brevi spunti.
Se per i successivi quarant’anni non avesse fatto altro che leggere per tutto il giorno, quanti libri dei primi scaffali sarebbe riuscito a leggere? Un decimo? Più probabilmente un centesimo. Non lasciarti spaventare, si disse per farsi coraggio. Devi concentrarti e fare una scelta. Trova i tre libri che arricchiranno la tua vita, daranno risposte alle tue domande e che ti aiuteranno a capire meglio il mondo. (Libro 1)
Tu hai perso. Io non perdo mai. O vinco, o imparo.
L’impazienza è una virtù. È terreno fertile per spontaneità e brevità e scaccia inutili speranze. (Libro 2)
“Sarebbe” è il fratello inutile di “se avessi”. (Libro 4)
