Oggi, se vogliamo, è un punto di svolta. Un nodo in cui fermarsi per ripartire. Quel perno che serve per darsi la spinta. "Matteotti - Anatomia di un fascismo" arriva ad Arezzo, arriva a casa. Quasi posso vederlo, il teatro, dalle mie finestre. Volendo, se fosse di mattina, potrei andarci in bicicletta. Sembra poco ma è tanto. Non è solo un evento ma una felice, voluta, necessaria restituzione. Grazie a tutti quelli che hanno deciso di esserci, non solo per l'occasione (rara), ma per l'abbraccio.
Vale la pena precisare che, al di là di quanto scritto nell'articolo, lo spettacolo è fissato per le ore 19!
