sabato 24 ottobre 2020

Gelem Gelem

Tu lo sai ma ti ricordi che il tuo essere clarinettista non è solo gioco e non è solo tecnica, non è solo lavoro e non è solo passione, ma è un racconto e una presa di posizione, un punto di vista con risvolti etici e sociali sull'umanità e sul mondo, un'immagine di futuro, una proiezione politica di ciò che intendi per cultura, intercultura, dialogo, incontro, confronto, comunità, musica, festa, quando ritrovi in un libro che stai leggendo a tua figlia una canzone che hai imparato a suonare, una storia che anche tu, oggi, sai cantare: "Gelem Gelem" (Sono andato, sono andato).
"Eppure i vecchi parlano di un Paese meraviglioso, dove il nostro popolo balla e suona musica, a cui non si può resistere" da Guia Risari e Paolo D'Altan, "Mi chiamo Nako", Edizioni Paoline (l’immagine è tratta dal volume).
Il nostro "Gelem Gelem" sarà presto in un disco dal nome festoso: "Romanò Simchà". Prendetene nota perché quando la festa inizia è "felice chi sa sorridere" (da un proverbio rom).
Insieme ai compagni di avventura Orchestra Multietnica di Arezzo, Officine della Cultura e Alexian Spinelli Group.

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