domenica 21 agosto 2011

La mano di Fatima

Caro Lettore,
leggi questa da La mano di Fatima di Ildefonso Falcones (Longanesi):
«Dicono le nostre usanze che un giudice non agisce mai in modo ingiusto. Se altera la verità, è per rendersi utile» (p. 75).
È l’unica citazione che sono riuscito a estrapolare. Il resto ti consiglio di leggerlo! Falcones ai lettori dà soddisfazione(s)!

Rimandando a giudici e a leggi mi sovviene questa citazione da L’arte dell’ozio di Hermann Hesse (Mondadori), per spendere quel che avanza di una calda domenica d’agosto con buone promesse:
«Noi artisti, però, che in mezzo alla grande bancarotta della cultura abitiamo un’isola nella quale le condizioni di vita sono ancora discretamente sopportabili, dobbiamo obbedire come un tempo ad altre leggi. Per noi, la personalità non è un lusso, bensì condizione esistenziale, aria vitale, capitale irrinunciabile. Per artisti intendo tutti coloro che provano il bisogno e la necessità di sentirsi vivere e crescere, di essere coscienti dei fondamenti delle proprie energie e di costruire se stessi secondo le leggi congenite, non compiendo quindi alcuna attività ed espressione vitale subordinata che, per sua natura e per i suoi effetti, non abbia nei confronti di quei fondamenti lo stesso rapporto chiaro e significativo di quello che in una buona costruzione intercorre fra volta e muro, fra tetto e pilastro» (p. 20).