Io so la mia verità
E voglio usare il cranio come un archibugio per sparare la mia verità
Che non è inchiostro nero, ma sangue che grandina gioia
La mia verità
È come una finestra nel vuoto, inchiodata ai suoi cardini
La mia verità
Linea di protezione, coerenza, i deserti che cambiano
Ma sono suggestionabile
Sono troppo suggestionabile
Siamo troppo suggestionabili
Siamo troppo suggestionabili
Infantili ed interpretabili
Siamo troppo suggestionabili
Ci muoviamo, ma siamo immobili
Siamo troppo suggestionabili.
[...]
lo so la mia verità
E voglio andare in fondo a tutto quello che so
lo voglio assaporare ogni secondo che avrò
lo sono un uomo
lo sono insicuro
lo sono il padre, la madre e il figlio
lo sono il vertice, io sono l'assoluto
lo sono il genio, io sono il mio assassino
Ma sono l'ultima cosa che mi rimane
Sono l'ultima cosa che mi rimane
Sono l'ultima cosa che mi rimane
lo sono l'ultima cosa che mi rimane
lo sono l'ultima cosa che ho
Sarò la prima cosa che avrò
Se sono l'ultima cosa che mi rimane
Sarò la prima cosa che mi rimane
(Da "Suggestionabili" - Paolo Benvegnù)
"Il lavoro della fonderia" di Annibale Lanfranchi (Omegna, 1923-2002) presso il Parco della Fantasia Gianni Rodari di Omegna.
