martedì 31 marzo 2020

Una Bella Ciao speciale a molte voci contro la paura - da Repubblica.it

È stato un lavoro enorme. È stato un lavoro dall'architettura complessa, articolata, da primato. Eravamo a casa ma eravamo insieme, condividendo un luogo irreale ma allo stesso tempo fisico, uno spazio della mente, delle idee, dei propositi, delle emozioni, delle intenzioni. Un luogo molto più reale di quello che possa sembrare abbandonando la visione del non essere gli uni accanto agli altri. E alla fine eravamo gli uni accanto agli altri. In quell'irrealtà, se vogliamo, lo siamo ancora, nello stesso modo, nello stesso tempo, pur non suonando, solo accontentandoci dell'ascolto, della visione. Perché la mente riesce a fare anche questo di straordinario.
Il nostro "Bella ciao" è su Repubblica.it e siete tutti invitati alla visione.

"Una Bella Ciao speciale a molte voci contro la paura
Il loro incipit, è simile, come anche la melodia, e così “Dos Zekele mit Koilen” - canzone satirica in Yiddish, che parla del difficile acquisto di un sacco di carbone, scritta nel 1919 in America da Abe Schwartz – viene spesso citata come l'antenata di ''Bella ciao'', la popolarissima canzone inno della Resistenza italiana. Una discendenza dubbia se non proprio improbabile, ma nel nuovo progetto discografico dell'Orchestra Multietnica di Arezzo intitolato Culture contro la paura (prodotto da Officine della Cultura e distribuito da Materiali Sonori), le due canzoni coabitano in uno straordinario collage musicale ''suonato da casa''. I tanti musicisti dell'Oma che provengono da ogni angolo del mondo e oggi costretti, come tutti, nelle loro abitazioni, hanno deciso di non rinunciare a lavorare insieme. Bella ciao viene resa nel cd con un originale arrangiamento di Enrico Fink, e cantata in tutte le lingue dei musicisti. Video dell'Orchestra Multietnica di Arezzo".


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