martedì 20 settembre 2011

Stazione FS


Caro Lettore,
per la serie delle scatole che si aprono e poi si buttano voglio presentarti due rarità sotto molti aspetti.
La prima, relativa all’immagine qui sopra, è l’invito per una serata che non si è mai realizzata (e questo è già raro nel senso che le poche copie conservate dell’invito, forse, le ho solo io… anche perché scritto dal mio pc) con due miei testi per il teatro che, proprio per la mancata realizzazione, non sono mai più stati messi in scena (e questo non è raro di per sé ma insomma…). Vestivo i panni dell’autore e del regista ed era il 1995. Compagni d’avventura: Roberta Moretti, Riccardo Quercioni, Andrea Biagiotti, Maria Grazia Frappi, Pino Casciana e Lucio Fanetti, riposi in allegria. Di raro, quest’evento, contiene anche nella mia memoria le prove con Roberta - straordinaria esperienza! - nella vecchia sede dell’Università dell’Età Libera di Arezzo in un edificio che, letteralmente, non esiste più. Se non è raro questo!
Sotto, a corredo, i festeggiamenti per i 75 anni di Luciano Berio a Montecatini, recentemente nota per i fasti dell’edizione 2011 di Miss Italia.
Era l’anno 2000 e il calendario segnava quell’11 settembre che, da lì ad un anno, avrebbe radicalmente mutato molte questioni.
Tra le rarità l’esecuzione de I sette peccati capitali di Bertolt Brecht e la mia unica partecipazione con quella che era allora l’Orchestra Regina di Montecatini Terme. Compagni d’avventura: Giovan Battista Varoli (direttore), Marina Fratarcangeli (soprano), Graham Lister (tenore), Victor Micallef (tenore), Leonardo Sagliocca (baritono), Ignacio Ventura (basso).
Luciano Berio era seduto nella prima fila di una platea gremita ed entusiasta. Fu un capolavoro, una straordinaria opera unica, irripetibile. Ineguagliabile.